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Gratteri non si candida alla procura di Milano. Nove in lista, verso la nomina di un 'Papa straniero'

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- (Photo: Ansa)
- (Photo: Ansa)

È la procura maggiormente sotto i riflettori in questo momento. E non perché sta conducendo inchieste di rilievo ma perché sotto inchiesta è finito uno dei sostituti procuratori in forze all’ufficio, Paolo Storari, nonché il suo capo, Francesco Greco. Entrambi sono indagati a Brescia per la vicenda del verbale dell’avvocato Piero Amara sulla Loggia Ungheria, che Storari aveva consegnato sottobanco a Piercamillo Davigo perché i vertici della procura, è la sua tesi, avevano ritardato l’inchiesta su quella esternazioni. Parliamo della procura di Milano che, nel mezzo di questo tumulto, si appresta a cambiare vertice. Il procuratore Greco, infatti, andrà in pensione a novembre e il Csm dovrà nominare un suo sostituto.

La prima sorpresa nella lista dei candidati è un’assenza: quella di Nicola Gratteri. Il procuratore capo di Catanzaro aveva annunciato di voler tentare la corsa verso Milano, ma non ha presentato la candidatura. Nell’elenco ufficializzato oggi tra i nove nomi non compare neanche quello di Giovanni Melillo, procuratore capo di Napoli. Chi sono quindi i candidati? Il più anziano professionalmente è Marcello Viola, procuratore generale di Firenze, protagonista di una battaglia - vinta - davanti al giudice amministrativo contro la nomina di Michele Prestipino a procuratore capo di Roma.

Un solo pm milanese ha presentato domanda: si tratta del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. Se, come sembrano indicare le sentenze sulla nomina di Prestipino, prevarrà la carriera pregressa e non la conoscenza dell’ufficio e del territorio, sembra molto probabile che il successore di Greco non verrà dal capoluogo lombardo. Ad ambire al posto sono, oltre a Viola e Romanelli, ci sono l’ex presidente dell’Anm , due volte consigliere del Csm e procuratore di La Spezia, Antonio Patrono, di Magistratura indipendente e Giuseppe Amato, procuratore di Bologna, di Unicost. L’ultima disputa potrebbe giocarsi proprio tra loro due.

Anche altri candidati hanno nel curriculum esperienze ai vertici di una procura: Raffaele Tito a Pordenone, Nicola Piacente a Como e Roberto Pellicano a Cremona. Quest’ultimo ha lavorato a Milano e ha condotto l’inchiesta sui fondi della Lega. Dalla procura di Milano, dove si è occupato di grandi inchieste su reati economico-finanziari (dissesto Rizzoli, Cir, Scalata Bnl, Antonveneta, San Raffaele) proviene anche Luigi Orsi, oggi sostituto alla procura generale della Cassazione. Al di là di Romanelli, l’unico altro aggiunto in corsa ma in servizio a Torino, è Cesare Parodi.

La partita è aperta. Per capire come andrà a finire bisognerà aspettare ancora qualche tempo. Nei prossimi giorni, invece, arriverà la decisione del Csm sul destino professionale di Paolo Storari. Il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, ne ha chiesto il trasferimento. Il pm oggi è stato due ore davanti alla sezione disciplinare, che dovrebbe pronunciarsi entro la settimana.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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