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Grazie Sanremo, per averci ricordato quanto ci manchino i live e i teatri pieni (di L.Varlese)

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
·2 minuto per la lettura
Sanremo 2021 (Photo: Ansa)
Sanremo 2021 (Photo: Ansa)

I Maneskin sono i vincitori del Festival di Sanremo 2021. I vincitori dell’anno del Covid, senza platea, con gli artisti chiusi negli hotel, sottoposti a tampone, la sala stampa dimezzata, nessun red carpet, nessun bagno di folla, niente strade brulicanti e ristoranti pieni fino a tarda notte, niente feste, niente dopofestival, niente abbracci, niente pacche sulle spalle, niente di niente. O quasi.

Diciamoci anche la verità, non era semplice e non lo è stato fin dall’inizio. Era febbraio 2020 quando si chiudeva il Festival di Sanremo e si apriva uno degli anni più difficili che l’Italia ricordi. E nessuno, in quel momento, avrebbe mai pensato che ad un anno di distanza saremmo stati ancora lontani l’uno dall’altro nel migliore dei casi, chiusi in casa nel peggiore. Ad ogni modo, comunque, con i teatri chiusi, compreso l’Artiston di Sanremo, il più importante, di certo il più celebre, di tutti. Nei mesi a seguire eravamo tutti lì a dirci che “no, Sanremo senza lustrini e paillettes non si può fare”. Poi con il passare del tempo e l’aggravarsi dell’epidemia ci è sembrato un miraggio poterlo organizzare con il pubblico, salvo arrenderci all’evidenza: il Festival doveva andare in onda come fosse uno spettacolo televisivo. Platea vuota, pochi fronzoli.

“Cosa ne sarà dello show?”, ci siamo chiesti, “cosa ne sarà di Sanremo?”. Ha risposto Amadeus, che dopo le prime difficoltà (e titubanze) ha cucito addosso a questo difficile inizio di 2021 un Festival come si richiedeva: semplice, in sordina forse, ma con tanta musica che è arrivata nelle case di tutti. “Grazie”, ripetono ad uno ad uno gli artisti sul palco, “grazie per averci ridato l’emozione, la musica”, senza mai dimenticare tutti i lavoratori dello spettacolo che li accompagnano nei loro tour e che sono oramai ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.