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Green Pass, da Salvini 916 emendamenti per boicottarlo

·3 minuto per la lettura
SANTA MARIA CAPUA VETERE, CASERTA, ITALY - 2021/07/01: Matteo Salvini Italian politician, during his visit to the prison of Santa Maria Capua Vetere
SANTA MARIA CAPUA VETERE, CASERTA, ITALY - 2021/07/01: Matteo Salvini Italian politician, during his visit to the prison of Santa Maria Capua Vetere

Un nuovo rinvio e un altro scontro all’interno del governo. Bisognerà aspettare giovedì per il nuovo decreto anti-Covid che introdurrà anche nuove misure sull’utilizzo del Green Pass. In particolare ciò che manca è l’accordo sull’obbligo o meno della vaccinazione per gli insegnanti. E riguardo il trasporto pubblico locale, legato sempre alla ripresa delle scuole, si stanno studiando gli aspetti tecnici. La riunione della cabina di regia in programma tra oggi e domani non è stata ancora convocata. Il premier Mario Draghi preferisce gestire il dossier con lo stesso metodo utilizzato per la riforma della Giustizia, ovvero dialogare e cercare una mediazione con il partito che si è messo sulle barricate. Se riguardo il testo targato Cartabia era il Movimento 5 Stelle, ora a fare ostruzionismo è la Lega con i suoi 916 emendamenti presentati alla Camera sull’altro decreto Green pass, quello che entra in vigore dal 6 agosto e che introduce il certificato vaccinale o il tampone eseguito nelle 48 ore prima per accedere a ristoranti, musei, piscine, spettacoli aperti al pubblico, sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento.

I due testi, quello in discussione alla Camera e quello da approvare giovedì in Consiglio dei ministri, si intrecciano perché tramite il primo Matteo Salvini vorrebbe boicottare il secondo. Gli emendamenti diventano così un’arma di ricatto per alzare la posta. Sia ben chiaro, nessun pericolo per il governo, tra l’altro è appena iniziato il semestre bianco quindi non sarebbe neanche possibile tornare alle urne. Di certo però, per Draghi ogni provvedimento ha le sue mine piazzate dalla maggioranza.

Per questo il premier preferisce parlare con i diretti interessi, con colloqui bilaterali. La conferma arriva dallo stesso leader della Lega: “Ho sentito il presidente Draghi anche oggi e ho sottolineato alcuni problemi reali come quelli delle famiglie con figli, che partono per le vacanze venerdì e se non cambia la
norma dovranno cenare loro nel ristorante e portare la ciotola con gli avanzi fuori dal ristorante ai figli. Perché se uno ha 12, 13, 14 anni o fa il tampone tutti i giorni per andare al ristorante oppure è un problema. Quindi, prudenza sì ma senza rovinare l’agosto a milioni di famiglie. Chiediamo buonsenso”. E per quanto riguarda il tema caldo, quello della vaccinazione degli insegnanti, Salvini dice che a settembre non si permetterà mai “di chiedere alla maestra di mia figlia un documento o una vaccinazione, mi interessa che sia una brava maestra. Sono contro l’obbligo, contro le multe e contro i divieti”.

Il dibattito è ancora aperto con il ministro della Salute Roberto Speranza che si è già espresso a favore dell’obbligo vaccinale. Così come Draghi nei giorni scorsi. Per il personale scolastico, una delle ipotesi che circolerebbe in queste ore in ambienti di maggioranza, sarebbe quella di introdurre l’obbligo di Pass, anche considerando che l’incidenza di vaccinati tra insegnanti e personale è già altissima. Ad oggi sarebbe vaccinato l′85% del personale della scuola e la percentuale potrebbe essere sottostimata, dal momento che c’è chi ad esempio si è vaccinato per fascia d’età non qualificandosi come insegnante o dipendente della scuola. A settembre inoltre, si confida che la soglia di vaccinati sia ancora più alta. Nessun obbligo invece per i ragazzi, ma anche per i più giovani il numero delle vaccinazioni sarebbe in aumento.

Poco si può fare invece per quanto riguarda il trasporto pubblico locale. Impossibile inserire il Green pass perché sarebbe troppo complicato fare i controlli. Piuttosto si sta ragionando per fare una distinzione tra lunghe e brevi, quindi sulla capienza dei mezzi. Per quanto riguarda invece aerei e treni ad alta velocità invece il Green Pass dovrebbe scattare da settembre, secondo i desiderata di Draghi. Toccherà comunque al premier trovare una mediazione sapendo che l’ala più prudente del governo spinge per introdurre subito il certificato verde anche in questi ambiti. Mentre Salvini sta facendo di tutto per impedirlo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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