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Green pass falsi a nome di Hitler: il QR code funziona e passano i controlli

·1 minuto per la lettura
Green pass falsi a nome di Hitler
Green pass falsi a nome di Hitler

In Italia circolano alcuni green pass falsi diffusi sui gruppi Telegram intestati ad Adolf Hitler: quando vengono inquadrati dall’apposita app che ne verifica la veridicità, sul display appare “certificazione valida in tutta Europa“, il che consentirebbe l’accesso ai luoghi di lavoro e di aggregazione se il verificatore non si accorgesse del fatto che siano intestati al dittatore nazista.

Green pass falsi a nome di Hitler

Si tratta di QR code perfettamente validi sull’app italiana ufficiale di convalida Verifica-C19 reperibili sui alcuni gruppi Telegram di sviluppatori informatici dove qualcuno li ha pubblicati dopo averi presi su analoghi siti polacchi e russi. Sono almeno due quelli circolanti, uno che reca come data di nascita il 1930 e l’altro il 1901, entrambi a nome di Adolf Hitler ed entrambi funzionanti.

Green pass Hitler
Green pass Hitler

In mancanza di controllo della carta d’identità, anche un green pass intestato a Hitler potrebbe dunqe finire per garantire accesso a luoghi a coloro che invece non possiedono la certificazione verde.

Green pass falsi a nome di Hitler: come è stato possibile?

Gli esperti si chiedono come sia stato possibile, se si sia violato il sistema europeo che genera i certificati o se qualcuno sia riuscito a trovare l’escamotage per produrne di falsi basandosi su un pass esistente e alterandone i dati anagrafici letti dalle applicazioni di verifica.

Su Raidforums, forum del dark web, un utente polacco sostiene di poter generare qualsiasi tipo di pass a pagamento. Gli utenti ipotizzano che a produrlo sia stato qualcuno che lavora in farmacia o in ospedale e ha dunque accesso al sistema di produzione dei certificati, mentre un leaker francese non esclude una fuga di informazioni sulle chiavi private usate per firmare il certificato digitale del green pass europeo.

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