Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.534,57
    -451,13 (-1,96%)
     
  • Dow Jones

    33.706,74
    -292,30 (-0,86%)
     
  • Nasdaq

    12.705,21
    -260,13 (-2,01%)
     
  • Nikkei 225

    28.930,33
    -11,81 (-0,04%)
     
  • Petrolio

    89,91
    -0,59 (-0,65%)
     
  • BTC-EUR

    21.121,35
    -1.776,16 (-7,76%)
     
  • CMC Crypto 200

    504,88
    -36,72 (-6,78%)
     
  • Oro

    1.760,30
    -10,90 (-0,62%)
     
  • EUR/USD

    1,0039
    -0,0053 (-0,52%)
     
  • S&P 500

    4.228,48
    -55,26 (-1,29%)
     
  • HANG SENG

    19.773,03
    +9,12 (+0,05%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.730,32
    -47,06 (-1,25%)
     
  • EUR/GBP

    0,8483
    +0,0030 (+0,35%)
     
  • EUR/CHF

    0,9624
    -0,0025 (-0,26%)
     
  • EUR/CAD

    1,3035
    -0,0026 (-0,20%)
     

Green pass falsi in vendita a 100 euro su Telegram, sgominata banda

·2 minuto per la lettura

Green pass falsi, sgominata una banda di ideatori che promettevano, via Telegram, a numerosissimi 'clienti' di fornire green pass autentici, muniti di codici QR perfettamente idonei a superare i controlli imposti dalle norme vigenti, al costo di 100 euro. I Finanzieri del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche hanno concluso un’importante operazione di contrasto al fenomeno delle truffe del green pass, identificando gli ideatori e materiali esecutori dell’illecita attività.

L'indagine, coordinata dalla Procura i Milano, ha consentito di individuare e perquisire diversi cittadini italiani in Veneto, in Liguria, in Puglia e in Sicilia, amministratori degli account Telegram, che assicuravano l’autenticità del green pass grazie a una presunta complicità di personale sanitario garantendo agli utenti la formula 'soddisfatti o rimborsati'. I truffatori richiedevano il pagamento del titolo rigorosamente in criptovalute.

Smascherati i membri dell’organizzazione criminale, i truffatori hanno immediatamente ammesso le proprie responsabilità. I finanzieri hanno ricostruito completamente la rete della clientela e sottoposto a sequestro i profitti illeciti in criptomoneta. Bitcoin ed Ethereum erano quelle preferite. Determinante, infatti, è stato il rinvenimento sui numerosi device degli indagati – sequestrati prima e analizzati poi – di fotografie di documenti di identità e tessere sanitarie di numerosi soggetti, referti attestanti la negatività ai tamponi naso-faringei, attestazioni false di compiacimento di clienti per i green pass contraffatti e, soprattutto, chat da cui emerge, in maniera eloquente, il subdolo modus operandi adottato dall’organizzazione criminale.

Numerosissimi gli utenti della rete che – allo scopo di eludere le norme a tutela della collettività emanate dal legislatore per contrastare l’evolversi della pandemia in atto – attratti dall’idea di poter acquistare un green pass senza averne titolo per un costo di 100 euro, oltre ad aver perso la somma pattuita, hanno anche superficialmente condiviso i propri documenti di identità, esponendosi a elevati rischi circa un utilizzo illecito degli stessi.

Per l'indagine sono stati utilizzati strumenti di investigazione Bot e Avatar, di ultimissima generazione, messi in campo anche grazie all’ausilio fornito dal team di investigazioni informatiche di Group-IB, partner tecnologico di Interpol ed Europol, combinati a un innovativo e dinamico monitoraggio 'real time' della rete e all’applicazione di tecniche di indagine all’avanguardia da parte dei militari della Guardia di Finanza.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli