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Greggio ai massimi di 11 mesi dopo calo scorte Usa

·2 minuto per la lettura
Una miniatura di una pompa petrolifera sopra a una banconota da un dollaro statunitense

LONDRA (Reuters) - Il greggio tocca nuovi massimi di 11 mesi grazie al calo delle scorte di greggio e benzina statunitensi, alimentando le speranze di una ripresa della domanda, anche se Opec+ ha stimato un mercato in deficit nel 2021.

Intorno alle 10,30 italiane, i futures sul Brent avanzano di 30 centesimi, o lo 0,5%, a 57,76 dollari il barile, ai massimi da fine febbraio 2020.

La struttura di 'backwardation' del contratto, scenario dove i contratti con consegna immediata sono più costosi della consegna futura, si avvicina ai massimi di un anno sopra i 2 dollari, indicando attese di un'offerta minore.

I futures sul greggio Usa guadagnano 17 centesimi, o lo 0,3%, a 54,93 dollari il barile. Il contratto ha toccato ieri i massimi di un anno, a 55,26 dollari il barile.

Il mercato è stato sostenuto dai primi passi dei Democratici per approvare il piano di stimolo del presidente Joe Biden da 1.900 miliardi di dollari al Congresso, anche senza il sostegno dei Repubblicani.

I dati Api mostrano un calo di 4,3 milioni di barili nelle scorte di greggio statunitensi nella settimana terminata il 29 gennaio.

Le scorte di benzina sono diminuite di 240.000 barili, rispetto alle attese degli analisti di un aumento di 1,1 milioni di barili. In calo anche le scorte dei distillati.

I dati Eia sono previsti oggi alle ore 16,30 italiane.

I prezzi sono sostenuti anche dall'ultima valutazione dell'Opec+, che prevede che il mercato petrolifero sarà in deficit per il 2021, secondo quanto scritto ieri in un documento visionato da Reuters.

"A sostegno del sentiment rialzista ci sono fondamentali di restrizione (dell'offerta). In attesa del meeting dei ministri, l'Opec+ ha suggerito che entro giugno le scorte mondiali di petrolio potrebbero calare sotto la media di cinque anni", secondo gli analisti Pvm.

L'incontro ministeriale avverrà oggi, anche se non si prevede la raccomandazione di nuove modifiche alla politica sulla produzione petrolifera.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Cristina Carlevaro)