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Greggio balza su speranze tregua in guerra prezzi tra Russia e Arabia Saudita

Un giacimento petrolifero nel Midland, in Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio balzano del 10% dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aspettarsi che l'Arabia Saudita e la Russia raggiungeranno presto un accordo per porre fine alla guerra dei prezzi in corso tra i due paesi.

I futures sul Brent sono avanzati di oltre l'11% nei primi scambi. Alle 12,00, il Brent scambia in rialzo del 10,39%, o di 2,57 dollari, a 27,31 dollari al barile , mentre il greggio Usa guadagna il 9,45%, ovvero 1,92 dollari, a 22,23 dollari al barile.

Trump ha detto di aver parlato di recente con i leader di Russia che e Arabia Saudita e di credere che i due paesi raggiungeranno un accordo per porre fine alla loro guerra dei prezzi "nel giro di pochi giorni" -- abbassando la produzione e facendo risalire i prezzi.

Inoltre, Trump ha detto di aver invitato i dirigenti petroliferi statunitensi alla Casa Bianca per discutere dei modi per aiutare il settore energetico "devastato" dal calo della domanda durante l'epidemia di coronavirus e dalla guerra dei prezzi tra Arabia Saudita e Russia.

"I prezzi del petrolio stanno vedendo questa mattina i loro maggiori guadagni in due settimane... Ci sono due fattori chiave... nessuno dei quali, tuttavia, è sufficiente per salvare i prezzi del petrolio da ulteriori cali", ha detto Bjornar Tonhaugen, responsabile del mercato petrolifero di Rystad in una nota.

"Il primo, gli sforzi della diplomazia petrolifera statunitense nei confronti dell'Arabia Saudita e della Russia... La seconda grande novità che ha guidato il sentiment positivo sono state le indiscrezioni secondo cui la Cina accelererà i suoi acquisti di greggio per accumulare scorte strategiche".

Ieri, parlando a una riunione del governo, Putin ha affermato che sia i produttori di petrolio che i consumatori dovrebbero trovare una soluzione che possa migliorare la "difficile" situazione dei mercati petroliferi globali.

L'Arabia Saudita sostiene la cooperazione tra produttori di petrolio per stabilizzare il mercato, ma l'opposizione della Russia alla proposta del mese scorso di intensificare i tagli all'offerta ha causato turbolenze sul mercato, ha detto a Reuters una fonte del Golfo vicina al pensiero saudita.


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