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Greggio in calo, inatteso accumulo scorte Usa attenua speranze ripresa domanda

Serbatoi di petrolio greggio nell'hub di Cushing

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono in ribasso dopo che i dati Api sul settore petrolifero statunitense hanno mostrato una crescita inaspettata delle scorte, smorzando le speranze di una ripresa graduale della domanda sulla scia degli allentamenti delle restrizioni anti-coronavirus da parte di alcuni paesi.

A pesare già ieri l'incertezza sull'impegno della Russia a ridurre drasticamente la produzione in vista della riunione del 9 giugno dell'Opec+, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati.

Alle 12,15 circa, i futures sul Brent perdono l'1,58%, ovvero 55 centesimi, a 34,19 dollari al barile, dopo aver toccato i 33,62 dollari al barile negli scambi iniziali.

Il greggio Usa scambia in ribasso dell'1,8%, ovvero di 59 centesimi, a 32,22 dollari al barile, dopo essere arrivato a perdere il 5% a un minimo di 31,14 dollari al barile.

"L'aumento delle scorte mostrato dai dati dell'Api (American Petroleum Institute) è stato del tutto inaspettato e significa che i dati dell'Eia di questa sera saranno monitorati attentamente. Ciò sembra pesare sul sentiment in Asia", dice Jeffrey Halley, analista di mercato senior presso Oanda.

I dati Api hanno mostrato che le scorte statunitensi di greggio sono aumentate di 8,7 milioni di barili nella settimana conclusasi il 22 maggio, rispetto alle stime degli analisti di un calo di 1,9 milioni di barili.