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Greggio in calo su stallo pacchetto stimolo Usa, aumento scorte

di Jessica Jaganathan e Julia Payne
·2 minuti per la lettura
Una pompa per l'estrazione di petrolio greggio fotografata al tramonto nel bacino del Permiano
Una pompa per l'estrazione di petrolio greggio fotografata al tramonto nel bacino del Permiano

di Jessica Jaganathan e Julia Payne

SINGAPORE/ LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio perdono terreno, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha spento le speranze per un nuovo pacchetto di stimolo economico, con i prezzi sotto pressione anche a causa di un aumento oltre le stime delle scorte di greggio statunitense.

Intorno alle 13,05 italiane, i futures sul Brent cedono 98 centesimi, o il 2,3%, a 41,67 dollari il barile. I futures sul greggio Usa perdono 1 dollaro e 11 centesimi, o il 2,73%, a 39,56 dollari.

"Il ritiro dai negoziati da parte di Trump genera molta incertezza sull'economia ... inoltre, non abbiamo ricevuto una serie costruttiva di dati in termini di consumo petrolifero", ha detto Harry Tchilinguirian di BNP Paribas.

Il presidente Usa Trump, ancora in terapia per Covid-19, ha messo fine ieri alle trattative con i Democratici per un pacchetto di sostegno per l'economia degli Stati Uniti, il maggior consumatore di petrolio a livello mondiale. Mancano solo un paio di settimane alle elezioni presidenziali.

I prezzi del greggio sono penalizzati anche dai dati Api, che hanno mostrato un aumento delle scorte di greggio statunitense da 951.000, barili, durante la scorsa settimana.

"Non è esattamente l'ideale, il mercato petrolifero era già in calo dai massimi di due mesi, dopo che il presidente Trump ha spento le speranze per un accordo di stimolo prima delle elezioni", ha detto Stephen Innes di AxiCorp.

Le perdite sono state limitate dalla restrizioni sull'offerta.

Le major petrolifere ieri hanno messo in sicurezza e fatto evacuare le piattaforme offshore, alcune per la sesta volta quest'anno, in vista dell'arrivo dell'uragano Delta, che minaccia la produzione di petrolio nel Golfo del Messico.

La tempesta ha tagliato del 29,2% la produzione offshore di petrolio nel Golfo, che corrisponde al 17% della produzione di greggio complessiva negli Stati Uniti.

In Norvegia, il sindacato dei lavoratori Lederne ha comunicato ieri l'estensione dello sciopero nel settore a partire dal 10 ottobre, a meno che non venga raggiunto un accordo sui salari. Due giorni fa, sei campi offshore di gas e petrolio sono stati chiusi a causa dello sciopero, tagliando la produzione norvegese dell'8%.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Maria Pia Quaglia, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com,+4858775278)