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Greggio in calo su timori rallentamento ripresa domanda

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Una pompa petrolifera vicino a Bakersfield

LONDRA (Reuters) - Il greggio perde terreno sui timori di una lenta ripresa del mercato, dopo che l'Opec+ ha ridotto le previsioni di crescita della domanda per il 2021, anche se l'aumento dell'attività manifatturiera in Cina fornisce parziale sostegno ai prezzi.

Alle 12,25 i futures sul Brent per il contratto di maggio, in scadenza oggi, cedono 27 centesimi, o lo 0,4%, a 63,87 dollari al barile. Il contratto del Brent di giugno, maggiormente attivo, scivola di 31 centesimi, o dello 0,5%, a 63,85 dollari al barile.

I futures sul greggio Usa perdono 29 centesimi, o lo 0,5%, a 60,26 dollari al barile.

L'Opec+ ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della domanda di petrolio di 300.000 barili al giorno per l'anno in corso, come emerge dal report dell'incontro di un panel di esperti dell'organizzazione, che è stato visto da Reuters.

Durante la prossima riunione dell'Opec+, formato dall'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e loro alleati, prevista per domani, l'organizzazione prenderà decisioni in merito alla politica sull'outlook.

Mohammad Abdulatif al-Fares, ministro del Petrolio del Kuwait, ha espresso "cauto ottimismo" su un futuro aumento della domanda di petrolio, grazie all'intensificazione dei programmi di vaccinazione contro il Covid-19 e a una ripresa della produzione industriale.

I prezzi del petrolio sono stati sostenuti in parte dall'aumento dell'attività manifatturiera cinese al ritmo più rapido in 3 mesi a marzo, con le fabbriche che hanno incrementato la produzione in seguito a un breve pausa nel periodo delle festività del Capodanno cinese.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)