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Greggio in calo, timori aumento casi virus pesano su prospettive domanda

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Una pompa per l'estrazione di petrolio greggio fotografata al tramonto nel Bacino del Permiano. Contea di Loving, Texas
Una pompa per l'estrazione di petrolio greggio fotografata al tramonto nel Bacino del Permiano. Contea di Loving, Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in calo, con l'aumento dei casi di coronavirus che alimenta i timori sulla domanda, con i principali benchmark del greggio impostati per archiviare il mese in ribasso per la prima volta da aprile.

Alle 11,40 i futures sul Brent cedono 25 centesimi, o lo 0,6%, a 41,67 dollari al barile. I futures sul greggio Usa, a 39,97 dollari al barile, perdono invece 28 centesimi, o lo 0,7%.

Secondo il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, il mercato petrolifero globale è rimasto stabile negli ultimi mesi e l'equilibrio tra domanda e offerta è stato ristabilito. Novak ha però messo in guardia dai possibili rischi di una seconda ondata di casi di Covid-19.

Nonostante gli sforzi dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i loro alleati per limitare la produzione, Iran e Libia, produttori Opec, stanno esportando maggiori quantità di petrolio.

Il segretario generale dell'Opec, Mohammad Barkindo, ha detto ieri che, secondo le stime, le scorte commerciali di petrolio dei Paesi Ocse saranno appena al di sopra della media a cinque anni nel primo trimestre del 2021, prima di scendere al di sotto di tale livello per il resto dell'anno.