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Greggio estende perdite su nuovi lockdown contro coronavirus

di Ahmad Ghaddar
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Serbatoi di petrolio greggio nell'hub petrolifero di Cushing
Serbatoi di petrolio greggio nell'hub petrolifero di Cushing

di Ahmad Ghaddar

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio perdono oltre il 3%, estendendo i forti cali di ieri su segnali di un crescente eccesso dell'offerta petrolifera a causa delle nuove restrizioni contro la seconda ondata di coronavirus.

Intorno alle 11,25 italiane, i futures sul Brent cedono 1,42 dollari, o il 3,6%, a 37,72 dollari, ai minimi da metà giugno.

I futures sul greggio Usa scivolano di 1,42 dollari, o il 3,8%, a 35,97 dollari.

Entrambi i contratti hanno perso oltre il 5% ieri.

Con i contagi da Covid-19 in costante aumento in Europa, la Francia richiederà ai cittadini di restare a casa e uscire solo per attività essenziali a partire da domani, mentre la Germania chiuderà bar, ristoranti e teatri a partire dal 2 novembre fino a fine mese.

"Mentre i lockdown iniziano ad alimentare i dubbi sulla domanda in Europa, l'outlook a breve termine per il greggio inizia a deteriorarsi", ha detto Stephen Innes di Axi.

L'Opec+ ha detto che monitorerà attentamente il deterioramento dell'outlook della domanda.

"Riteniamo che l'aumento della produzione a gennaio sia sempre meno probabile", ha detto Commerzbank. "Invece l'Opec+ ha davvero bisogno di implementare ulteriori tagli di produzione, date le deboli prospettive per la domanda".

L'Opec+ si riunirà il 30 novembre e l'1 dicembre per discutere la propria strategia.

Pesa sul sentiment anche la crescente produzione di petrolio in Libia. Il membro Opec intende raggiungere la produzione di un milione di barili al giorno nel giro delle prossime settimane, raddoppiando i livelli visti questo mese.

Il greggio ha visto un iniziale rimbalzo dalle perdite durante gli scambi asiatici, grazie al sostegno tecnico e alla prospettiva di un'offerta minore a breve termine per via dell'impatto dell'Uragano Zeta in Louisiana.

Tuttavia, l'uragano dovrebbe perdere di potenza oggi, e il ritorno della produzione statunitense peserà ulteriormente sull'attuale eccesso d'offerta.