Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.717,42
    +79,23 (+0,31%)
     
  • Dow Jones

    34.479,60
    +13,36 (+0,04%)
     
  • Nasdaq

    14.069,42
    +49,09 (+0,35%)
     
  • Nikkei 225

    28.948,73
    -9,83 (-0,03%)
     
  • Petrolio

    70,78
    +0,49 (+0,70%)
     
  • BTC-EUR

    29.431,33
    -1.636,23 (-5,27%)
     
  • CMC Crypto 200

    924,19
    -17,62 (-1,87%)
     
  • Oro

    1.879,50
    -16,90 (-0,89%)
     
  • EUR/USD

    1,2107
    -0,0071 (-0,58%)
     
  • S&P 500

    4.247,44
    +8,26 (+0,19%)
     
  • HANG SENG

    28.842,13
    +103,25 (+0,36%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.126,70
    +30,63 (+0,75%)
     
  • EUR/GBP

    0,8581
    -0,0004 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,0870
    -0,0021 (-0,20%)
     
  • EUR/CAD

    1,4713
    -0,0008 (-0,05%)
     

Greggio, prezzi in calo su timori ritorno export Iran

·2 minuto per la lettura
Il giacimento Johan Sverdrup nel Mare del Nord

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono in calo pur rimanendo nello stretto range di questa settimana, con l'ottimismo generato dall'arrivo della stagione turistica in Europa e negli Usa che compensa i timori dovuti alla domanda in India e al ritorno dell'export iraniano.

Alle 11,45 i futures sul Brent cedono lo 0,94% a 68,22 dollari a barile, mentre il greggio Usa cede lo 0,82% a 65,66 dollari a barile.

Le scorte Usa di greggio, carburante e distillati sono calate la scorsa settimana, ha detto la Energy Information Administration, mentre la graduale eliminazione delle restrizioni relative al Covid-19 ha fatto aumentare la domanda di benzina.

Da aprile sono in corso a Vienna negoziati sui passi che l'Iran e gli Stati Uniti dovranno intraprendere per arrivare alla revoca delle pesanti sanzioni imposte a Teheran a causa del suo programma nucleare, tra cui quelle sul settore dell'energia.

La fine delle sanzioni sul greggio dell'Iran sarà uno dei temi caldi alla prossima riunione dell'Opec+, gruppo che comprende i paesi dell'Opec e gli alleati, in programma per l'1 giugno, in cui i produttori di petrolio dovranno decidere se rivedere i piani di allentamento dei limiti alla produzione, in funzione del possibile ritorno delle esportazioni iraniane sul mercato.

Secondo gli analisti, qualsiasi aumento dell'offerta dall'Iran sarebbe graduale, con JPMorgan che stima che l'Iran potrebbe aggiungere alle scorte globali circa 500.000 barili al giorno entro la fine dell'anno e altri 500.000 entro agosto 2022.

Anche se il mercato è supportato da un calo maggiore delle aspettative nelle scorte di greggio Usa, rimane ancora la preoccupazione riguardo la contrazione della domanda in India, il terzo maggiore consumatore di greggio al mondo.

Un possibile prolungamento delle misure contro il Covid in Giappone ha a sua volta innescato timori relativi alla crescita della domanda nel quarto maggiore importatore globale di petrolio.

Gli investitori attendono i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, previsti in giornata, che mostreranno il ritmo della ripresa economica nel paese durante la pandemia.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)