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Greggio, prezzi in calo su timori domanda cinese

Una pompa petrolifera a Midland, Texas

LONDRA (Reuters) - Mattinata di ribassi per i prezzi del petrolio che scivolano sui timori di recessione e per il peggioramento dei focolai di Covid-19 in Cina - il maggiore importatore globale di greggio - che ha alimentato la preoccupazione di un calo della domanda di carburante.

Alle 11,30 il Brent perde lo 0,99%, a 96,94 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) cede l'1,25%, a 90,62 dollari.

Entrambi i prezzi hanno raggiunto i massimi da agosto ieri, grazie alle notizie secondo cui le autorità cinesi stavano valutando di mettere fine alle rigide restrizioni contro il coronavirus.

Tuttavia, i nuovi casi di coronavirus sono aumentati a Guangzhou e in altre città cinesi, secondo i dati ufficiali

Dal lato dell'offerta, i segnali rialzisti rimangono nel breve termine.

Il divieto imposto dall'Unione europea sul petrolio russo, deciso come risposta all'invasione russa dell'Ucraina, inizierà il 5 dicembre e sarà seguito da una sospensione delle importazioni di prodotti petroliferi a febbraio. Mosca definisce le sue azioni in Ucraina "un'operazione speciale".

Secondo un sondaggio preliminare Reuters di ieri, le scorte di petrolio statunitensi sarebbero aumentate di circa 1,1 milioni di barili la scorsa settimana.

Il sondaggio è stato condotto prima dei report dell'American Petroleum Institute previsto per le 22,30 di oggi e dell'Energy Information Administration atteso per le 16,30 di domani.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Francesca Piscioneri)