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Greggio, prezzi a massimi di oltre due anni su calo scorte Usa

·2 minuto per la lettura
Serbatoi di petrolio greggio presso l'hub di Cushing

di Alex Lawler

LONDRA (Reuters) - Il greggio balza a oltre 75 dollari il barile, ai massimi da fine 2018, sulla scia dei dati sulle scorte di greggio Usa che hanno rafforzato le attese di un mercato più contratto, in seguito alla ripresa dei viaggi in Europa e Nord America.

I dati Api mostrano un calo oltre le stime per le scorte di greggio statunitense, pari a 7,2 milioni di barili, secondo quanto riferito da due fonti di mercato. I dati ufficiali Eia sono previsti oggi alle ore 16,30 italiane.

Intorno alle 11,00 italiane, i futures sul Brent avanzano di 71 centesimi, o dello 0,95%, a 75,52 dollari il barile, dopo aver toccato i massimi da ottobre 2018 a quota 75,64 dollari. I futures sul greggio Usa guadagnano 57 centesimi, o lo 0,75%, a 73,42 dollari, sfiorando i massimi da ottobre 2018.

"Il rialzo sta guadagnando slancio", secondo Stephen Brennock di PVM. "Durante la notte, i dati Api hanno dipinto uno scenario rialzista".

"La domanda sottostante nel mercato fisico implica che ogni correzione al ribasso sarà debole e breve", ha aggiunto Jeffrey Halley, analista di OANDA.

L'Opec+ si riunirà il primo luglio. I membri del gruppo hanno discusso un'ulteriore revoca a partire da agosto dei tagli record alla produzione imposti lo scorso anno, senza prendere una decisione sugli esatti volumi, secondo quanto riferito da due fonti Opec+.

Si prevede un ulteriore balzo della domanda globale nella seconda metà dell'anno, anche se l'Opec+ dovrà gestire le attese di una maggiore offerta iraniana.

La contrazione del dollaro statunitense ha sostenuto ulteriormente il mercato petrolifero, rendendo il greggio meno costoso per i detentori di altre valute.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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