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Greggio, prezzi in rialzo, ma atteso aumento tassi Fed delinea quadro ribassista

Una miniatura di barili di greggio davanti a un grafico

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio salgono moderatamente dopo che gli stati membri dell'Opec+ hanno indicato di aver continuato a produrre meno delle loro quote, ma sono indirizzati verso il quarto calo mensile in vista dell'atteso ulteriore aumento dei tassi di interesse statunitensi che potrebbe frenare la crescita economica e la domanda di carburante.

** Intorno alle ore 12,00 italiane, i futures sul Brent per consegna novembre guadagnano 41 centesimi, o lo 0,5%, a 92,41 dollari il barile.

** Il contratto di ottobre sul greggio Usa - in scadenza oggi - scambia a 85,82 dollari il barile, in rialzo di 9 centesimi. Il contratto novembre - più attivo - scambia a 85,53 dollari, in rialzo di 17 centesimi o dello 0,2%.

** In un ulteriore segnale di offerta limitata, un documento Opec+ ha mostrato che il gruppo ha mancato l'obiettivo di produzione per 3,583 milioni di barili al giorno ad agosto - pari a circa il 3,5% della domanda globale di petrolio.

** Nel frattempo, l'impasse sul rilancio dell'accordo nucleare iraniano continua a impedire il pieno ritorno delle esportazioni del Paese sul mercato.

** Il dollaro rimane stabile vicino ai massimi di due decenni, rendendo il greggio più costoso per i detentori di altre valute, in attesa di una serie di riunioni delle banche centrali in tutto il mondo questa settimana.

** Domani la Federal Reserve statunitense probabilmente aumenterà i tassi di interesse di altri 75 punti base per contenere l'inflazione.

** Un sondaggio Reuters prevede che le scorte di greggio degli Stati Uniti siano aumentate la scorsa settimana di circa due milioni di barili. I viaggi in auto negli Stati Uniti a luglio sono diminuiti del 3,3% rispetto all'anno precedente, registrando un calo per il secondo mese consecutivo.

** Il dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti venderà fino a 10 milioni di barili di petrolio dalla Strategic Petroleum Reserve per la consegna a novembre, prolungando le tempistiche di un piano che prevede la vendita di 180 milioni di barili dalle scorte per contenere i prezzi del carburante.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)