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Greggio, prezzi in ribasso su timori recessione

Una pompa petrolifera a Midland, Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio continuano a scendere sulle preoccupazioni degli investitori per lo stato di crisi dell'economia globale, in vista di un rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali e dell'inasprimento delle restrizioni per contenere il Covid-19 in Cina.

Intorno alle 11,35 i futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) sono in calo di 2,44, dollari o dell'2,6%, a 89,26 dollari al barile, dopo essere scivolati di 5,37 dollari nella seduta precedente sui timori di recessione.

I futures sul Brent di ottobre, in scadenza oggi, cedono 2,96 dollari a 96,28 dollari al barile dopo aver registrato ieri una perdita di 5,78 dollari. Mentre il contratto di novembre, più attivo, era in calo di 1,40 dollari, o dell'1,43%, a 96,44 dollari al barile.

Le fluttuazioni dei prezzi dall'inizio del conflitto in Ucraina, sei mesi fa, hanno messo in agitazione gli hedge fund e gli speculatori e hanno ridotto gli scambi, facendo oscillare ancora di più il mercato, come si è visto ieri.

"Gli ultimi segnali di rallentamento della crescita sono la contrazione dell'attività industriale cinese ad agosto e l'espansione più lenta del previsto del settore dei servizi nel Paese", ha detto Tamas Varga, analista di Pvm Oil Associates.

"Inoltre, si pensa che sia la Fed che la Bce aumenteranno i tassi di interesse in modo significativo il mese prossimo, probabilmente fino allo 0,75%, e tutto ciò porta gli investitori a cercare una via d'uscita. Il petrolio segue a ruota, almeno per il momento", ha aggiunto.

L'intervento russo sul gas naturale ha dato sostegno ai prezzi. Oggi Gazprom ha interrotto i flussi di gas naturale attraverso la principale via di approvvigionamento dell'Europa, mentre si intensifica la battaglia economica tra Mosca e Bruxelles.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Francesca Piscioneri)