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Greggio, prezzi stabili con timori su Iran che compensano outlook domanda

·2 minuto per la lettura
Una pompa petrolifera vicino a Granum, Alberta, in Canada

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio rimangono vicini alla parità, con il Brent che resta vicino a 70 dollari a barile grazie ai solidi dati economici Usa e alle attese di una forte ripresa della domanda globale che compensano i timori di aumento dell'offerta in caso di accordo con l'Iran.

Alle 10,25 il Brent è in rialzo di 0,02% a 69,48 dollari a barile, mentre i futures sul greggio Usa guadagnano lo 0,21% a 66,98 dollari a barile.

Entrambi i contratti sono sulla strada di un guadagno settimanale del 4% e del 5% rispettivamente.

Gli analisti si aspettano un rimbalzo della domanda mondiale verso i 100 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre, grazie alla ripresa dei viaggi in Europa e negli Usa con il procedere della campagna di vaccinazione contro il Covid 19.

I dati economici incoraggianti degli Stati Uniti, la più grande economia e il maggiore consumatore di greggio del mondo, hanno offerto ulteriore sostegno ai prezzi, grazie al calo del numero di richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa, che è sceso ai minimi da metà marzo 2020, superando le attese.

Tuttavia, l'aumento dei casi di coronavirus in Asia ha messo sotto pressione i prezzi. In particolare, i casi nel sud del continente hanno superato i 30 milioni, secondo i numeri Reuters, con l'India che conta il maggior numero di nuovi contagi nell'area, a causa di una seconda ondata di pandemia unita alla mancanza di vaccini nella regione.

Lo scetticismo relativo al ritorno del petrolio iraniano sui mercati ha a sua volta limitato i guadagni.

L'Iran e gli Stati firmatari dell'accordo sul nucleare del 2015 stanno negoziando a Vienna da aprile per trovare un accordo sui passi che Teheran e Washington dovranno intraprendere relativamente a sanzioni e attività nucleari per tornare nei parametri dell'accordo del 2015.

Dovendo bilanciare le aspettative di una ripresa della domanda con quelle di un possibile aumento dell'offerta, l'Opec+, gruppo che include i paesi Opec e i loro alleati tra cui la Russia, deciderà molto probabilmente di attenersi al piano di graduale superamento delle restrizioni alla produzione al prossimo meeting fissato per martedì, secondo fonti Opec.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Stefano Bernabei, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)