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Greggio registra massimi pluriennali dopo stallo colloqui Opec+

·1 minuto per la lettura
Una pompa petrolifera fuori Vaudoy-en-Brie

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in rialzo e hanno toccato i massimi di diversi anni, anche nel caso del greggio Usa che registra un picco dal 2014, dopo che i produttori dell'Opec+ si sono scontrati sui piani per aumentare le forniture mentre cresce la domanda globale.

Alle 11,10 i futures sul Brent avanzano di 47 centesimi, o lo 0,5%, a 77,62 dollari al barile, dopo aver toccato nel corso della sessione livelli che non raggiungevano dall'ottobre 2018.

I futures sul greggio Usa sono in rialzo di 1,44 dollari, o l'1,9%, a 76,59 dollari, dopo aver raggiunto i massimi da novembre 2014.

I colloqui si sono arenati ieri tra i ministri dell'Opec+, gruppo formato dai paesi Opec e gli alleati, tra cui la Russia.

Non è stata scelta alcuna data per riprendere le discussioni dopo che la scorsa settimana i produttori sono stati in disaccordo per tre giorni consecutivi.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto sapere di voler procedere con un aumento della produzione, ma l'accordo è saltato dopo che il paese ha rifiutato una proposta separata per estendere i tagli fino alla fine del 2022.

L'amministrazione Biden sta facendo pressioni per un compromesso nei colloqui, come riferito ieri da un portavoce della Casa Bianca.

Il ministro iracheno del Petrolio, Ihsan Abdul Jabbar, ha affermato che il suo Paese non vuole assistere a un aumento dei prezzi oltre i livelli attuali e auspica che entro 10 giorni venga fissata una nuova data per il prossimo incontro tra i membri dell'Opec+.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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