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Greggio in rialzo da minimo 13 mesi su rallentamento contagio virus

Il personale della stazione ferroviaria di Shanghai in maschere e tute protettive, a Shanghai, in Cina, 7 febbraio 2020.

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio salgono a 54 dollari al barile, recuperando dal livello minimo degli ultimi 13 mesi toccato ieri, sulla scia del rallentamento del numero di nuovi casi di coronavirus in Cina che sta smorzando i timori relativi alla domanda.

Il bilancio delle vittime è salito oggi oltre 1.000 morti, mentre il numero di nuovi casi confermati è diminuito.

Alle 11,45, i futures sul Brent scambiano in rialzo di 80 cent a 54,07 dollari al barile, dopo aver toccato ieri il livello più basso da gennaio 2019, a 53,11 dollari. Il greggio Usa avanza di 71 cent a 50,28 dollari al barile.

Gli investitori temono ancora che la domanda di petrolio cinese possa subire un ulteriore colpo se il coronavirus non sarà mantenuto sotto controllo e se l'OPEC + non riuscirà a raggiungere un accordo su ulteriori misure per sostenere i prezzi.

"Sebbene oggi i prezzi si stiano riprendendo, la mancanza di azioni coordinate da parte dell'OPEC+ significa che è probabile che i timori sull'eccesso di offerta prenderanno il sopravvento", ha affermato Eugen Weinberg, analista di Commerzbank.

Il virus sta già colpendo la domanda del secondo consumatore di petrolio al mondo. Le raffinerie statali cinesi prevedono un taglio fino a 940.000 barili al giorno (bpd) - quasi l'1% della domanda mondiale - alla loro produzione a febbraio.