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Greggio rimbalza a 75 dollari, reazione a Omicron considerata eccessiva

Un operaio cammina accanto alle piattaforme di perforazione in un pozzo di petrolio gestito dalla compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA,

(Reuters) - Il greggio è rimbalzato di quasi 5% a 76 dollari il barile, con gli investitori che reputano eccessive le marcate flessioni registrate venerdì sui mercati petroliferi e finanziari in relazione alla nuova variante del coronavirus Omicron.

Sebbene l'Organizzazione mondiale della sanità abbia precisato che ci potrebbero volere alcune settimane per comprendere la gravità della variante, un medico sudafricano che si è occupato dei casi appartenenti al nuovo ceppo ha detto che i sintomi si sono mostrati finora lievi.

Alle 11 i futures sul Brent sono in rialzo 3,03 dollari (4,2%), a 75,76 dollari, dopo essere scivolati di 9,50 dollari venerdì. I futures sul greggio Usa avanzano di 3,26 dollari (4,8%), a 71,42 dollari, dopo essere scesi di 10,24 dollari nella seduta precedente.

La scoperta della variante Omicron ha creato una nuova sfida per l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e gli alleati, gruppo conosciuto come Opec+, che dovrebbe riunirsi questa settimana per stabilire la politica interna all'organizzazione.

Il gruppo ha rimandato le riunioni tecniche per guadagnare tempo utile a valutare l'impatto della variante Omicron sulla domanda, ma secondo la Russia, che minimizza l'eventualità di modifiche degli accordi Opec+, non ci sarebbe bisogno di un intervento urgente sul mercato.

Nel radar del mercato petrolifero questa settimana ci sono anche i colloqui che riprenderanno oggi per il ripristino dell'accordo sul nucleare dell'Iran che, se si dovesse giungere a un'intesa, potrebbe integrare il proprio greggio all'offerta globale.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Alessia Pé, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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