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Greggio, ritraccia nonostante calo scorte a livello globale

·1 minuto per la lettura
Pompe petrolifere a Midland, in Texas

LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in calo dopo aver scambiato in territorio positivo nelle contrattazioni iniziali, nonostante le previsioni che la crescita della domanda possa superare l'offerta e che i fornitori Opec+ adopereranno cautela nel nell'incrementare l'output a partire da agosto.

Alle 11,20 i futures sul Brent cedono 14 centesimi, o lo 0,2%, a 75,41 dollari al barile, e sono impostati per chiudere la settimana in rialzo del 2,8%.

I futures sul greggio Usa cedono 21 centesimi, o lo 0,3%, a 73,10 dollari al barile, avviandosi a registrare un +2,4% per la settimana.

Ieri entrambi i benchmark hanno segnato i massimi da ottobre 2018.

"I prezzi del petrolio hanno ricevuto sostegno nelle ultime settimane dall'attuale calo a livello globale delle scorte di petrolio mentre sale la domanda, anche se in maniera disomogenea", ha detto Giovanni Staunovo, analista di Ubs.

Occhi puntati su Opec e alleati, tra cui la Russia -- gruppo conosciuto nel suo insieme come Opec+ -- che si riuniranno l'1 luglio per discutere di un'ulteriore riduzione ai tagli alla produzione ad agosto.

Le prospettive di un ritiro delle sanzioni per l'Iran e il ritorno del petrolio iraniano sul mercato in un futuro molto vicino sono scemate, dopo che un funzionario Usa ha detto che permangono "importanti differenze" su una serie di questioni che riguardano il rispetto da parte di Teheran dell'accordo del 2015 sul nucleare.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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