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Greggio sale ancora, supera 62 dollari spinto da speranze su commercio

Una raffineria in Austria

LONDRA (Reuters) - Il greggio sale oltre i 62 dollari al barile, sostenuto dalle speranze che il presidente Usa Donald Trump possa dare segnali positivi sui negoziati commerciali con la Cina e dal calo delle scorte in un hub statunitense.

Verso le 11,30 i futures del Brent sono in rialzo di 48 centesimi a 62,66 dollari al barile, dopo essere calati fino ai 61,90 dollari al barile. I futures del greggio Usa invece sono in aumento di 35 centessimi a 57,21 dollari al barile.

"La maggioranza si aspetta che rimandi la sua (di Trump) decisione di imporre dazi sulle importazioni europee di automobili e ricambi auto e che farà luce sullo stato dei negoziati commerciali con la Cina", osserva Tamas Varga della società di brokeraggio petrolifero PVM. Trump terrà un discorso nella tarda giornata di oggi.

A fornire ulteriore supporto, le scorte di greggio a Cushing, il punto di consegna del Wti, sono scese di circa 1,2 milioni di barili nella settimana chiusa l'8 novembre, riferiscono i trader citando i dati emessi dalla società di analisi di mercato Genscape.

Goldman Sachs ha tagliato le previsioni per il 2020 relative alla crescita della produzione petrolifera degli Usa, che è aumentata negli ultimi anni e ha contribuito a mantenere sotto controllo i prezzi.

La banca ha ridotto le previsioni di crescita per il prossimo anno di 100.000 barili a 600.000 barili al giorno nel 2019.


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