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Greggio scende di oltre 2% su timori che recessione possa colpire domanda

Una pompa petrolifera presso il Bacino di Permian a Loving County, in Texas

, LONDRA (Reuters) - I prezzi del petrolio sono in calo di oltre il 2%, in una settimana volatile in cui i timori di una recessione attanagliano i mercati finanziari globali, superando le preoccupazioni relative all'offerta e alle tensioni geopolitiche in Europa.

Alle 11,30 i futures sul Brent scendono di 2,19 dollari o il 2,04%, a 105,34 dollari al barile. I futures sul greggio Usa perdono 2,42 dollari o il 2,3%, a 103,30 dollari al barile.

I prezzi del petrolio sono sotto pressione questa settimana, insieme ai mercati finanziari globali, a causa del nervosismo per l'aumento dei tassi di interesse, del dollaro statunitense salito ai massimi degli ultimi venti anni, delle preoccupazioni per l'inflazione e di una possibile recessione.

Anche il prolungato lockdown per il Covid-19 del primo Paese importatore di greggio, la Cina, ha avuto un impatto sul mercato.

L'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti per i 12 mesi fino ad aprile è balzato dell'8,3%, alimentando i timori di un aumento dei tassi di interesse e del loro impatto sulla crescita economica.

Tuttavia, le preoccupazioni relative all'offerta derivanti dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia hanno sostenuto il mercato, con i prezzi saliti di oltre il 35% dall'inizio dell'anno. Un possibile embargo dell'Unione europea sul petrolio proveniente dalla Russia, uno dei principali fornitori di greggio e carburanti al blocco, potrebbe ridurre ulteriormente le forniture globali.

Bruxelles sta ancora discutendo i dettagli dell'embargo russo. Il voto ha bisogno di un sostegno unanime, ma è stato rinviato poiché l'Ungheria si oppone, in quanto l'embargo sarebbe troppo dannoso per l'economia di Budapest.

La scorsa settimana negli Stati Uniti le riserve di greggio sono aumentate a causa di un rilascio record delle scorte dalle riserve strategiche degli Usa, mentre la quantità di benzina nei magazzini è scesa in vista del picco della stagione estiva, in cui in molti useranno l'auto, secondo i dati della Energy Information Administration.

(Tradotto da Michela Piersimoni, editing Gianluca Semeraro)

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