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Greggio scivola sotto 78 $ su indiscrezioni ulteriore aumento offerta Opec+

·2 minuto per la lettura
Riserve di petrolio in Texas

LONDRA (Reuters) - Il greggio scivola sotto i 78 dollari il barile, sulle indiscrezioni secondo cui i produttori Opec+ potrebbero rafforzare l'aumento già previsto della produzione per alleviare i timori sul lato dell'offerta.

L'Opec+ si riunirà lunedì e quattro fonti hanno affermato ieri che il gruppo sta valutando di aggiungere più greggio di quanto inizialmente previsto, senza fornire ulteriori dettagli.

I paesi produttori di greggi aderenti all'Opec e i loro alleati stanno allentando le restrizioni sulla produzione a un ritmo di circa 400.000 barili al giorno ogni mese.

Al di là di ottobre, "un aumento più rapido della produzione Opec+ non può essere escluso", secondo Stephen Brennock di PVM. "La prospettiva di un greggio a 80 dollari rappresenta un grattacapo per il gruppo dei produttori", ha aggiunto.

Intorno alle ore 11 italiane, i futures sul Brent cedono 60 centesimi, o lo 0,7%, a 77,76 dollari il barile, avviandosi a chiudere la settimana in ribasso dopo tre settimane positive. I futures sul greggio Usa scivolano di 71 centesimi a 74,33 dollari, riuscendo a chiudere in rialzo la sesta settimana consecutiva.

Il prezzo del Brent è avanzato del 50% quest'anno, toccando martedì i massimi di tre anni a 80,75 dollari.

Anche se i produttori Opec+ stanno riducendo la loro offerta, stanno trattenendo una capacità pari a milioni di barili e sono sotto pressione da parte di consumatori come Stati Uniti e India per produrre di più e sollevare i prezzi bassi.

Il greggio è stato stimolato dall'aumento dei prezzi del gas naturale a livello globale che ha allontanato i produttori di energia dal gas. I generatori in Pakistan, Bangladesh nel Medio Oriente hanno iniziato a cambiare carburanti.

Tuttavia subisce pressioni a causa del forte dollaro statunitense e all'aumento delle scorte, dato il rimbalzo della produzione dopo le recenti tempeste.

Un forte dollaro rende il petrolio più costoso per i detentori di altre valute e l'appetito al rischio degli investitori tende a calare. Il biglietto verde ha toccato i massimi di un anno quest'anno.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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