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Greggio si avvia a chiudere settima settimana in rialzo su sostegno vaccini

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La silhouette di una raffineria davanti al tramonto a Donges, in Francia

LONDRA (Reuters) - Il petrolio è stabile vicino ai massimi di nove mesi e si appresta ad archiviare la settima settimana consecutiva in rialzo, con gli investitori che si focalizzano sull'avvio delle vaccinazioni e relegano in secondo piano l'aumento dei casi di coronavirus e l'imposizione di nuovi lockdown in Europa.

Pfizer ha richiesto l'approvazione del vaccino anticovid in Giappone, in seguito all'avvio delle vaccinazioni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. La Food and Drug Administration Usa sta inoltre lavorando per garantire l'approvazione del vaccino di Moderna.

Alle 11,10 i futures sul Brent cedono 8 centesimi, o lo 0,2%, a 51,42 dollari al barile, vicini ai massimi di nove mesi di 51,90 dollari al barile registrati ieri.

I futures sul greggio Usa, che pure hanno toccato ieri i massimi da marzo, sono invariati a 48,36 dollari al barile.

I parlamentari statunitensi stanno tentando di raggiungere un accordo per un pacchetto di aiuti contro il coronavirus, ma un nuovo potenziale ostacolo è emerso ieri quando alcuni Repubblicani al Senato hanno insistito sull'uso di un linguaggio che assicuri che i programmi di prestito in scadenza della Federal Reserve non potranno essere rilanciati.

I prezzi del petrolio sono stati inoltre sostenuti questa settimana dai dati settimanali dell'Eia, che hanno mostrato che le scorte del greggio sono diminuite di 3,1 milioni di barili, oltre le attese degli analisti che prevedevano un decremento di 1,9 milioni di barili.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi)