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Greggio verso terza settimana consecutiva in rialzo su speranze vaccino

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Serbatoi di petrolio greggio nell'hub petrolifero di Cushing
Serbatoi di petrolio greggio nell'hub petrolifero di Cushing

LONDRA (Reuters) - I prezzi del greggio sono in rialzo, indirizzati verso la terza settimana positiva consecutiva sulla scia dei progressi sui vaccini contro il Covid-19, ma i guadagni sono limitati dalle rinnovate misure contro la diffusione del virus in vari paesi.

Le prospettive di vaccini contro il Covid-19 efficaci e le speranze che l'Opec+ mantenga la produzione sotto controllo hanno sostenuto questa settimana il mercato petrolifero.

Intorno alle 12,10 italiane, i futures sul Brent guadagnano 43 cent, o lo 0,97%, a 44,63 dollari il barile.

I futures sul greggio Usa per consegna gennaio avanzano di 27 cent, o dello 0,6%, a 42,17 dollari. Il contratto dicembre, in scadenza oggi, guadagna 27 cent a 41,97 dollari.

Su base settimanale, entrambi i benchmark sono in rialzo di oltre il 4%.

"I timori sulla domanda, che dalla scorsa primavera pesano sui prezzi, stanno ora cedendo il passo alle speranze di una ripresa economica, in parte grazie all'imminente distribuzione di vaccini...", scrive Commerzbank.

I prezzi sono sostenuti anche dalle aspettative che l'Opec, la Russia e altri produttori -- gruppo noto come Opec+ -- rinviino il previsto aumento della produzione.

Il gruppo, che si riunirà il 30 novembre e l'1 dicembre, sta valutando opzioni per posticipare di almeno tre mesi a partire da gennaio la riduzione di circa 2 milioni di barili degli attuali tagli da 7,7 milioni di barili al giorno.

"L'ipotesi di un'estensione dei tagli attuali dell'Opec+ fino al primo trimestre 2021 è probabilmente già scontata nei prezzi di oggi di 44 dollari il barile", ha detto la banca scandinava Seb.

I prezzi del petrolio guadagnano terreno anche sui segnali di un qualche movimento sul pacchetto di misure di stimolo di Washington dopo che Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato, ha accettato di riprendere le trattative per un maggiore sostegno contro il Covid-19, con i casi in forte aumento negli Stati Uniti.

Persistono tuttavia i timori di eccesso di offerta, con la Libia che ha aumentato la produzione ai livelli precedenti al blocco di 1,25 milioni di barili al giorno.