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Greggio vicino a 50 $ barile dopo compromesso Opec+ su offerta

·1 minuto per la lettura
Raggi del sole filtrano da una pompa per l'estrazione di petrolio greggio nel bacino del Permiano

LONDRA (Reuters) - I futures sul Brent sono in rialzo, appena sotto i 50 dollari al barile, dopo che i principali produttori hanno concordato un compromesso per aumentare leggermente la produzione da gennaio, mantenendo però gran parte dei tagli attuali per sostenere la domanda colpita dal coronavirus.

Alle 12,10 i futures sul Brent salgono di 69 centesimi a 49,40 dollari al barile, dopo aver toccato i massimi dagli inizi di marzo a 49,92 dollari al barile. I futures sul greggio Usa guadagnano 67 centesimi a 46,31 dollari. Entrambi i benchmark sono impostati per chiudere la quinta settimana consecutiva in rialzo.

Ieri l'Opec e la Russia hanno concordato una riduzione dei tagli alla produzione di petrolio pari a 500.000 barili al giorno a partire da gennaio, con aumenti ulteriori e ancora non definiti su base mensile, senza riuscire però a raggiungere un compromesso in merito a una politica più ampia per il resto del 2021.

L'aumento della produzione vedrà l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e la Russia, gruppo noto come Opec+, ridurre le forniture di 7,2 milioni di barili al giorno, o il 7% della domanda globale di petrolio, da gennaio, contro tagli attualmente in vigore di 7,7 milioni di barili al giorno.

L'accordo assicurerà un calo delle scorte di greggio nel corso del primo trimestre secondo Bjarne Schieldrop, analista di Seb.

Contribuisce a sostenere i prezzi anche un piano bipartisan per un pacchetto di aiuti contro il coronavirus del valore di 908 miliardi di dollari che ha preso ieri slancio al Congresso Usa.