Growish, quando i desideri diventano startup

Claudio Cubito, ceo e co-founder di Growish, ha creato una social commerce community partendo da un evento personale

Una startup è un’idea, spesso vincente, ma mai dimenticare che dietro alla stessa c’è sempre una persona e una storia. E nel caso di Growish e di Claudio Cubito, co-founder e ceo di questa social commerce community, che nasce e si sviluppa nell’incubatore di startup digitali Digital Magics, il nesso è davvero stringente. Growish consente agli utenti di poter esprimere i propri desideri tramite una personale "wishlist" e invitare amici e parenti a realizzarli. I prodotti e le wishlist possono essere condivise sui social; gli articoli possono essere aggiunti per mezzo del pulsante “+Wish” che gli e-commerce partner hanno inserito nelle rispettive pagine prodotto.

Amici e parenti possono comprare il regalo desiderato nell’e-shop scelto. Cubito ha creato la sua startup ispirato da un evento personale, il 44esimo compleanno, ma ha alle spalle un percorso esistenziale e professionale eclettico. A riprova del fatto che per essere startupper conta l’attitudine, ancor prima che l’età, e che il background può fare la differenza, anche in maniera sorprendente. Lo racconta lui stesso a Yahoo! Finanza: “Nasco chimico per tradizioni di famiglia, ma dall’età di 16 anni la passione per la musica hard rock mi ha portato verso una carriera parallela giornalistica e imprenditoriale. Sono stato per 15 anni direttore del più venduto mensile di heavy metal italiano (Metal Hammer) e nel 2000 fondatore del primo portale heavy metal italiano (metallus.it), una community di oltre 40mila utenti registrati, a cui offrivo servizi di e-commerce dati in outsourcing. Tutto questo di notte e nel tempo libero. Di giorno invece ero il responsabile di uno stabilimento di un’azienda di vernici. Ho conseguito un executive-MBA in marketing e finance e dal 2004 mi sono trasferito a Milano e ho ricoperto la carica di amministratore delegato di un'azienda chimica appartenente a un gruppo multinazionale. L’anno dopo, troppo assorbito dalla nuova attività, e non riuscendo più a seguire bene Metal Hammer, l’editore mi ha dato il ben servito.

E poi?
"Nel 2007, dopo oltre due anni di corteggiamenti, l’azienda leader in Europa nella vendita per corrispondenza di abbigliamento rock (EMP Mailorder) mi ha chiesto di occuparmi della startup della filiale italiana. Continuando a fare il chimico -non potendo occuparmene a tempo pieno- ho chiesto di non ricevere alcun compenso per la mia attività ma di avere una quota nella società. Oggi EMP ha oltre 100mila clienti attivi, 115mila fan su Facebook e fattura oltre 7,5milioni. Grazie a questa attività sul web, ho conosciuto Digital Magics, l’incubatore di startup innovative, e a giugno 2011, per il mio 44esimo compleanno, mi sono fatto un regalo. Forte dei profitti di EMP Italia, ho dato le dimissioni dal mio “posto fisso” da ad chimico, per dedicarmi alle mie passioni: digital e formazione".

La sua idea ha incontrato quella di Edmondo Sparano, partner del Digital Magics LAB: a che punto era prima di questo incontro?
"Ho conosciuto Edmondo nel maggio 2011, quando ero business angel (investitore privato che offre capitali e competenze a favore dello sviluppo di un’impresa emergente) di BigThink.it, una società nata da un giovane universitario specializzata nel marketing su Facebook e nello sviluppo di applicazioni social. Io stavo sviluppando un’idea di social commerce in cui ci fosse una forte interazione fra gli utenti e i loro amici nella scelta e nel suggerimento di un regalo. Digital Magics stava realizzando un prototipo di wishlist universale. Abbiamo unito le forze per questo progetto".

Come avviene il processo di sviluppo e finanziamento dell’idea all’interno di un incubatore?
"L’incubatore si è focalizzato sullo sviluppo della piattaforma e sulle attività di networking di contatti con partner e finanziatori. Personalmente ho contribuito con idee, parte organizzativa e gestionale, e mi sono fatto carico di costruire le relazioni con i merchant. Attualmente, lavoriamo da un lato all’implementazione tecnologica dei servizi offerti, alla ricerca di nuovi partner/merchant e alle attività di digital marketing per aumentare gli utenti del sito. Contemporaneamente, grazie alle relazioni consolidate di DM, siamo in fase di ricerca e trattativa con diversi investitori esterni, che si stanno dimostrando interessati al nostro progetto".

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