Italia Markets closed

Gruppo Toto, nessun favore a Strada dei Parchi

red-Cam

Roma, 28 nov. (askanews) - Il Gruppo Toto segnala "come pretestuose e fuorvianti le ricostruzioni giornalistiche che chiamano in causa la controllata Strada dei Parchi SpA (SdP), concessionaria delle Autostrade A24 e A25, come beneficiaria di favori da parte del Governo di Matteo Renzi". "Nel tentativo di motivare tale affermazione - si legge in una nota -, viene fatto riferimento all'art. 52 quinquies della L. 21 giugno 2017 n. 96, approvato dal Parlamento, per la conversione del DL n. 50/2017, il quale stabilisce che, 'tenuto conto della necessità ed urgenza di mettere in sicurezza antisismica le autostrade A24 e A25, l'obbligo del concessionario di versare le rate del corrispettivo della concessione…relative agli anni 2015 e 2016, ciascuna dell'importo di euro 55.860.000 comprendente gli interessi di dilazione, è sospeso...'. Ebbene tale norma rispondeva all'obbligo da parte del Governo di rispettare una sentenza del Tar Lazio (n. 02844, 7 giugno 2017) la quale ha ordinato al Governo allora in carica di sanare una situazione di mancato finanziamento delle opere straordinarie di messa in sicurezza antisismica (anti-scalinamento dei viadotti), imposte, fuori dal contratto di concessione, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti- MIT (Nota prot. 7685 del 3.05.2017, Ufficio Ispettivo Territoriale di Roma, Direzione Generale Vigilanza sulle Concessioni Autostradali)".

"Va inoltre chiarito come quella norma non abbia cancellato debito al Concessionario SdP, ma spostato, con addebito di interessi, il suo versamento, in modo da rendere immediatamente disponibili le risorse per avviare lavori urgenti per la messa in sicurezza di A24 e A25. Risorse anticipate di fatto dal Concessionario".

"Il Governo che introdusse l'emendamento chiamato a rispettare la sentenza del Tar non fu peraltro quello guidato da Matteo Renzi, ma da Paolo Gentiloni. Una identica soluzione è stata introdotta oggi dalla Camera dei Deputati, con il voto di sul DL Terremoto, per sterilizzare gli incrementi tariffari sino al 31 dicembre 2021, già approvati dai Ministri Del Rio e Toninelli, non incassati nel 2018 e 2019, come richiesto dai Sindaci e dalle Regioni Abruzzo e Lazio e d'intesa con ANAS e MIT. Anche nel caso odierno - conclude il comunicato - va chiarito come non si cancelli affatto un debito al Concessionario, ma si sposti il suo pagamento, con addebito di interessi, in modo da riconoscere a SdP i mancati incassi, pari a circa 165 milioni di euro".