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Guai per Ibrahimovic? Avrebbe violato il codice Fifa e Uefa

Chiara Manetti
·1 minuto per la lettura

Questo è un periodo senza pace per Zlatan Ibrahimovic. Gli ultimi giorni sono stati piuttosto turbolenti tra l’espulsione a Parma – che molti definirebbero bizzarra – e la sua presenza, domenica scorsa, in un ristorante di Milano per il pranzo (o non-pranzo: le versioni sono discordanti) in piena zona rossa. Adesso sembra essere arrivata un’altra grana dalla Svezia. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il quotidiano con sede a Stoccolma chiamato Aftonbladet ha lanciato una indiscrezione sul campione svedese: Ibrahimovic avrebbe violato il codice etico della Fifa e della Uefa poiché è co-proprietario di Bethard.com, marchio di scommesse sportive con sede a Malta. Secondo le regole dei due organi calcistici internazionali, un giocatore che partecipa a competizioni da loro indette non può avere interessi finanziari in aziende di quel tipo.

C’è qualcuno che ha confermato il possesso di Ibrahimovic di quelle quote: l’amministratore delegato di Bethard, Erik Skarp, l’avrebbe infatti rivelato al quotidiano svedese. Ulteriori indagini hanno portato alla luce che la società Unknown AB del giocatore del Milan conserva il 10% delle azioni di Gameday Group PLC, unico azionista di Bethard.

Che cosa rischia Ibrahimovic? Se l’illecito fosse accertato con sicurezza, Ibrahimovic rischierebbe una multa di centomila euro nel migliore dei casi. Nel peggiore, invece, potrebbe essere sospeso da tutte le attività legate al calcio per tre anni. E di conseguenza si metterebbero nel mirino le partite disputate dal rossoneri nei tornei indetti da Fifa e Uefa, come i match di Europa League giocati con il Milan e le partite di qualificazione ai Mondiali 2022 giocate dopo il ritorno in nazionale.

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