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Gualtieri: con calo spread oltre 3 mld risparmiati in 2019

Bos-Rar-Glv

Brescia, 8 feb. (askanews) - Il legame tra spread ed economia reale "è un elemento sul quale il dibattito in corso nel Paese a volte non si sofferma con sufficiente attenzione e non sono pochi gli esponenti politici che affrontano questo tema con un certo grado di sufficienza, dimenticando che lo spread misura lo stato di salute delle finanze pubbliche e la fiducia che gli investitori ripongono nell'Italia e configura, insieme ad altri indicatori, il contesto in cui maturano le decisioni di allocazione delle risorse". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che nel suo intervento alla tavola rotonda organizzata da Radiocor-Il Sole 24 Ore nell'abito dell'Assiom Forex a Brescia ha indicato la stima di un probabile risparmio sulla spesa per interessi di oltre 3 miliardi di euro.

Secondo del stime del Tesoro, ha riferito il ministro, da giugno 2019 il restringimento degli spread tra titoli di Stato e Bund "comporterà un incremento degli investimenti fissi lordi di 3,2 punti percentuali cumulati da 2019 a fine 2022, un incremento dei consumi privati del 2,2% e del pil di 1,4 punti. Per quanto riguarda gli impatti sulla finanza pubblica - ha sottolineato il ministro - nel corso del 2019 è emersa con evidenza l'importanza della percezione di affidabilità del Paese".

"Basta confrontare le previsioni di spesa per interessi del Def di aprile con quelli delle nota di aggiornamento di fine settembre, che ci ha portato a un risparmio di quasi 2,7 miliardi solo di spesa per interessi nel 2019 e da successive stime preliminari credo che molto probabilmente nel 2019 il risparmio effettivo potrebbe aver superato i tre miliardi". (segue)