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Gualtieri: "L'ex Ilva non chiuderà"

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L'ex Ilva "non chiuderà". Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a 'Otto e Mezzo' su La7, lasciando intendere di escludere ipotesi di prestito ponte. "Prestito ponte proprio..." ha risposto ad una domanda in merito. "ArcelorMittal deve sedersi al tavolo a negoziare, ho sempre detto che questa è la strada maestra", visto che loro sono quelli "che hanno vinto la gara".  

Incalzato dalle domande sul rischio che il tavolo salti, Gualtieri ha spiegato che il governo lavora "su tutti gli scenari". E "auspichiamo una ripresa dei negoziati". Niente nazionalizzazioni però: "Sarebbe un'illusione pensare che c'è uno strumento semplice da usare", come la nazionalizzazione.E sullo scudo penale, ha rilevato Gualtieri, "è evidente che se si definirà un accordo ci sarà anche questa componente. Io credo che debba essere fatto". 

Per quanto riguarda poi la crescita, "il Paese nel 2020 starà meglio del 2019", sottolineando che “il prossimo anno potrebbe essere meglio delle nostre previsioni”. La nostra stima è +0,6% ma “io penso che potremo fare meglio”. 

Per la manovra, "la presentazione di tanti emendamenti suscita titoli ma avviene tutti gli anni" e "non sono affatto spaventato". In merito a quello presentato da Italia Viva che prevede l'abolizione di Quota 100, "serve a segnalare una posizione ma non è pregiudiziale. La manovra è stata votata anche dai ministri di Italia Viva. E' un emendamento che segnala una loro posizione ma che naturalmente non sarà approvato e non avrà ripercussioni sulla vita del governo". 

E sulla Plastic tax "stiamo lavorando": "Ci sarà ma sarà diversa", ma "è presto" per dire come. "Questa manovra aumenta il netto in busta paga riducendo le tasse" ha proseguito il ministro, sottolineando che "le tasse le ha messe il governo precedente, le ha messe Salvini". E "sarà una manovra difficile da fare" spiega, rivendicando come si tratti di una "manovra progressista, di sinistra per lo sviluppo e la crescita". 

Il Governo durerà "fino alla fine della legislatura, fino al 2023. Il Paese ha bisogno di un governo di legislatura che sappia sottrarsi alla tentazione dei fuochi di artificio. Bisogna avere i nervi saldi".