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Gualtieri: "Tasse in calo nel 2021, giovedì al varo legge bilancio"

webinfo@adnkronos.com
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Tasse in calo nel 2021 per effetto dell'estensione del taglio del cuneo fiscale che entra a regime e le misure per la fiscalità di vantaggio al Sud. Sempre il prossimo anno debutta l'assegno universale per i figli, mentre l'intervento tout court sull'Irpef sarebbe operativo dal primo gennaio 2021. Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in audizione davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato ha parlato di una riforma del fisco che abbraccerà un arco triennale, partendo dal taglio costo del lavoro per i redditi fino a 40mila euro per arrivare ad un intervento sulle aliquote Irpef. Un percorso che sarà inserito nella Legge di Bilancio da circa 40 miliardi, attesa al varo in Consiglio dei ministri entro giovedì 15 ottobre a mezzanotte per essere trasmessa alla Commissione Ue e alle Camere.

"Le tasse non aumenteranno l'anno prossimo ma si ridurranno", ha sottolineato il ministro, spiegando che "il modulo principale della riforma Irpef" dovrebbe essere "operativo dal primo gennaio 2022 ma ci sarà a regime già una riduzione sostanziale dell'Irpef" con l'estensione del taglio del cuneo ai lavoratori con reddito entro i 40mila euro partito a luglio e la fiscalità di vantaggio al Sud: "sono due elementi aggiuntivi determineranno una riduzione tasse nel 2021", ha scandito.

GIU' TASSE LAVORO E ASSEGNO UNICO. La riforma fiscale abbraccerà un arco temporale di tre anni. Il Governo intende "adottare nel corso del triennio - annuncia Gualtieri - un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario, riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi. La riforma sarà introdotta attraverso una Legge delega, che si raccorderà all’altra riforma ad essa strettamente connessa, che intendiamo adottare, già a partire dal 2021 - e stiamo approfondendo, naturalmente, in raccordo con il percorso parlamentare della Legge delega, le modalità e i tempi - e cioè la Legge delega che riguarda appunto, l’introduzione dell’assegno unico e universale per i figli". Misura quest'ultima chiamata a riordinare l'ampio spettro delle misure per la famiglia.

CIG SETTORI PIU' ESPOSTI CRISI. Verranno inoltre stanziate significative risorse per il sostegno all’occupazione e ai redditi dei lavoratori, in particolare nei settori più impattati dall’emergenza Covid-19. In manovra anche il rifinanziamento delle missioni di pace e il rifinanziamento di alcuni fondi come quelli destinati agli investimenti e alle crisi di impresa.

PIL MEGLIO ATTESE. Le stime della Nadef sono "prudenti", spiega a più riprese il ministro, sottolineando che "la stima per il terzo trimestre è superiore a quella indicata nel Def di aprile" mentre "la crescita del Pil per l'ultimo trimestre è prudentemente fissata allo 0,4%". Andamenti questi che potrebbe migliorare la previsione annua di un calo del 9%, contrazione che tra l'altro già 'sconta' la seconda ondata di contagi.

BENE ENTRATE, GRAZIE AI CONTRIBUENTI. Gualtieri sottolinea come nonostante la crisi da Covid le entrate siano state migliori delle attese, per un gettito pari a 6,9 miliardi. "Voglio ringraziare quei contribuenti che anche nei mesi peggiori della pandemia hanno continuato a versare i propri oneri fiscali e contributivi anche se avevano diritto alla sospensione", sottolinea il ministro.

DEFICIT. Le misure della Legge di Bilancio determinano "nel 2021 un'espansione fiscale valutabile in 1,3 punti percentuali di PIL, circa 24 miliardi, che porteranno l'obiettivo di deficit al 7%". Uno scostamento che dovrebbe ottenere il via libera Ue in quanto "coerente" con lo stop temporanea del Patto di Stabilità. Se alle spese in deficit per 24 mld, aggiungiamo le risorse in arrivo con il piano di ripresa e resilienza si arriva ad una manovra da circa 40 miliardi.