Italia markets closed
  • Dow Jones

    35.730,48
    +239,79 (+0,68%)
     
  • Nasdaq

    15.448,12
    +212,28 (+1,39%)
     
  • Nikkei 225

    28.820,09
    -278,15 (-0,96%)
     
  • EUR/USD

    1,1685
    +0,0079 (+0,68%)
     
  • BTC-EUR

    53.020,87
    +2.345,30 (+4,63%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.495,06
    +75,68 (+5,33%)
     
  • HANG SENG

    25.555,73
    -73,01 (-0,28%)
     
  • S&P 500

    4.596,42
    +44,74 (+0,98%)
     

"Ho 2 dosi, ma niente Green Pass. Per prendere mio figlio al nido devo fare il tampone"

·1 minuto per la lettura
(Photo: Nadezhda1906 via Getty Images/iStockphoto)
(Photo: Nadezhda1906 via Getty Images/iStockphoto)

“Mi sono vaccinata con doppia dose, ma sto ancora aspettando il Green Pass”. A raccontarlo a La Stampa è Carla Ierardi, 38 anni, origini di Mesoraca, in provincia di Crotone, ma residente a Firenze. Ha ricevuto la prima dose in Toscana il 20 giugno 2021, mentre la seconda quando era in vacanza in Calabria, a fine luglio. Dopo la prima somministrazione la certificazione è arrivata a distanza di poche ore, ma non è accaduto lo stesso dopo la seconda iniezione. Carla ha telefonato a chiunque in cerca di spiegazione e soluzione, ma nessuno è in grado d’aiutarla.

“Secondo un operatore del 1500, il numero che il ministero mette a disposizione degli utenti che hanno necessità di informazioni sul Green Pass, non risulto iscritta a nessuna anagrafe nazionale vaccinale”. Insomma, un inferno. “Per lavorare devo fare ogni volta il tampone e così anche per poter entrare al nido e prendere mio figlio. Ditemi voi se è possibile una cosa di questo genere”.

L’assenza della certificazione verde ha un costo per lei, costretta a pagarsi i tamponi per lavorare, nonostante sia in regola con la vaccinazione.

“Non sono una no vax. Credo nella scienza. Non mi pesa non andare in pizzeria o a mangiare fuori, lo evito senza problemi. Ma non mi sta bene non poter andare a prendere al nido il mio bimbo. La colpa non è mia. Sembra che io debba fare dei continui tamponi a spese mie quando l’errore non è mio. Non lo trovo giusto. Già ora per mangiare in azienda sono costretta a stare all’esterno con i no vax”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli