I brillanti dati macro USA non aiutano Wall Street

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Seduta in ribasso per i principali indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione dello 0,45%, lo S&P500 dello 0,25% e il Nasdaq Composite (Nasdaq: ^IXIC - notizie) dello 0,30%. Nonostante la pubblicazione di brillanti dati macroeconomici USA (ordini di beni durevoli e fiducia dei consumatori superiori alle attese) gli indici azionari del paese a stelle e strisce continuano a evidenziare una certa debolezza, a nostro avviso, legata al prolungarsi delle trattative sulla risoluzione del “fiscal cliff”. Dopo il buon inizio delle negoziazioni al Congresso la settimana scorsa le contrattazioni sembrano essersi arenate sulla scia della differente view tra democratici e repubblicani sulla risoluzione del problema. Il partito di Obama spinge, infatti, per un aumento dell’imposizione fiscale per le classi più abbienti mentre i repubblicani vorrebbero incrementare l’imposizione fiscale limitando le detrazioni. Al momento non sembra che nessuna delle due parti sia intenzionata a trovare un compromesso. La nostra sensazione, comunque, rimane che entro fine anno un accordo verrà trovato per evitare che la più importante economia mondiale finisca in recessione.

Contrastate le piazze azionarie europee (Dax (EUREX: FDAX.EX - notizie) +0,6%, Cac (Francoforte: 924169 - notizie) -0,05%, Psi (Euronext: ^PSI20 - notizie) -1%) che non riescono a beneficiare dell’accordo trovato ieri notte tra i ministri delle finanze della Zona Euro, il FMI e l’UE sullo sblocco della tranche di aiuti (43,7 mld di euro) alla Grecia. Il versamento effettivo dei fondi al Governo di Atene sarà effettuato il 13 dicembre dopo il via libera da parte dei parlamenti nazionali. Riteniamo che nonostante l’intesa sugli aiuti alla Grecia nelle Borse europee si sia diffuso un sentiment negativo tra gli investitori dopo le deludenti previsioni pubblicate dall’OCSE sulla Zona Euro e soprattutto l’andamento negativo di Wall Street.

, Italia: FTSE Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) in ribasso A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,26% a 15479 punti. Forti vendite su Telecom Italia (Other OTC: TIAOF.PK - notizie) (-3,2%) e Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (-1,5%).

Valute: sessione in rosso per l’eur/usd Seduta in calo per il cambio euro/dollaro dopo il rally messo a segno dai bottom del 13 novembre. A livello intraday il cross è andato a testare la resistenza dinamica rappresentata dalla trendline ribassista partita dai picchi di maggio, ostacolo da superare per permettere all’eur/usd di ambire a raggiungere gli obiettivi posizionati a 1,3140 e 1,3172. Il ribasso diventerà invece significativocon il cedimento del supporto a 1,2880 che potrebbe introdurre una discesa fino a 1,28 circa.

Macro: buoni dati negli States Nel pomeriggio sono state pubblicate importanti cifre macro negli States. Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che nel mese di ottobre gli ordini di beni durevoli hanno registrato una variazione nulla su base mensile, superando comunque le stime degli addetti ai lavori che avevano calcolato un calo dello 0,6%. L'indice "core", depurato dal settore trasporti, ha fatto segnare un +1,5% m/m, ben superiore al -0,5% atteso ma in calo rispetto alla rilevazione precedente, +1,7% rivisto da +2,0%. Il Conference Board ha annunciato che l’indice sulla fiducia dei consumatori si è attestato a novembre a 73,7 punti, in rialzo dai 73,1 punti del mese precedente (consensus 72,8).

Titoli di Stato: aste in Spagna e Italia Sul fronte governativo, interessanti aste in Spagna e Italia. Nel paese iberico scendono i rendimenti delle Letras a 3 mesi mentre risultano stabili quelli delle Letras a 6 mesi. Il Tesoro italiano ha collocato Ctz scadenza 30-09-2014 per 3,5 mld di euro, pari all'ammontare massimo della forchetta prevista, compresa tra 2,5 mld e 3,5 mld di euro. Il rendimento lordo è pari all'1,923% in netto calo rispetto a quello dell'asta di settembre pari al 2,397%. Il bid to cover si attesta all'1,501%. Molta attesa per l’asta italiana di giovedi’ quando saranno collocati BTP a 5 e 10 anni.

, Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : in calo oro e petrolio Tra le commodity, in lieve flessione l’oro a 1744 dollari l’oncia. Scende il petrolio. Il cfd sul light crude tocca i minimi della scorsa ottava a 86,80 dollari al barile.

FILIPPO A. DIODOVICH Market Strategist Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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