I mercati italiani aprono fra 4 ore 31 min

I mercati premiano il settore bancario dopo le trimestrali

Investimenti Bnp Paribas
 

Nuove tensioni sui mercati, scatenate dall’urlo feroce di Donald Trump “fuoco e furia”, rivolto al regime Nordcoreano. La voce ruggente del Presidente Usa ha fatto traballare i listini di mezzo mondo, rinfocolando tensioni geopolitiche e soprattutto la volatilità. 

Dopo mesi di attività soporifera sui mercati, con la volatilità ridotta all’osso, ecco dunque che i mercati sono tornati ad oscillare con movimenti che, in molti casi, hanno messo in discussione la recente dinamica rialzista (è il caso di Piazza Affari).

In un contesto del genere, gli investitori hanno spostato il focus in termini di sottostanti su quelli più volatili, come quelli del comparto bancario. Sull’onda dell’entusiasmo suscitato dalla trimestrale, il certificato Turbo Long su UniCredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) (Isin NL0012164537 ) ha acceso l’interesse degli investitori, anche perché la salita del sottostante in Borsa nella settimana precedente a quella che si conclude oggi ha fatto crescere l’appetibilità dello strumento. La barriera, fissata a 11 euro, dista ormai più del 37%, una percentuale che dovrebbe mettere al sicuro i guadagni di chi vorrà portare il Certificate fino alla scadenza, prevista fra circa 4 mesi il 15 dicembre prossimo. 

Altra storia di successo è quella di Mediobanca, presente nell’offerta di Bnp come sottostante sia di un prodotto a leva, parliamo dei Turbo Long con Isin NL0012164040 , che di uno Investment, quale è il Cash Collect avente Isin NL0012165062 .

Il primo strumento ha perso quota nell’ultima ottava, complice il ribasso specifico del sottostante analizzato. Rimane comunque interessante vista la scadenza ravvicinata, prevista il 15 dicembre prossimo, e l’ampia distanza dal livello di knock out, pari a circa il 25% rispetto alle quotazioni odierne.

Sotto la parità il Cash Collect su Mediobanca, quota in area 97,7, che a fine mese dovrebbe pagare la sua terza cedola dall’emissione. Nel dettaglio, se il titolo si troverà sotto la barriera a 7,144 euro (distante il 18% circa rispetto ai prezzi di venerdì 11 agosto) il certificato pagherà una cedola di 0,80 euro unitari. 

Infine, il certificato Athena su Intesa Sanpaolo (Isin NL0012317234 ). Visti i risultati migliori del previsto e lo stato di salute dell’istituto, gli investitori scommettono su notevole rialzo di Intesa da qui a fine anno che dovrebbe consentire al titolo di smarcarsi definitivamente dal valore iniziale fermo a 2,864 euro. In questa maniera si eviterebbe la scadenza anticipata del prodotto alla prossima data di osservazione valida per lo stacco della cedola, in agenda il 15 gennaio del 2018. Visto che condizione a scadenza e condizione a premio si equivalgono per questo certificato, realizzata la condizione prima citata l’Athena su Intesa pagherà una cedola pari al 6,50 euro per certificato.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online