I titoli bancari sostengono Piazza Affari

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
CPR.MDD6,030,00
DBK.DE31,950,10
BMPS.MI0,250,00
BPD.BE4,990,00

Dubbi non ce ne sono, Il Ftse Mib (+1,04%) è risultato il miglior indice fra quelli del Vecchio Continente grazie ai rialzi messi a segno dal comparto bancario che festeggia il via libera al riacquisto del debito greco oltre all’ok da parte dell’Eurogruppo ad una tranche di aiuti per 40 miliardi di euro alle banche spagnole.

Non troppo incoraggianti, invece, le notizie che pervengono da Washington, Obama infatti ha bocciato il piano proposto dai repubblicani che prevedeva risparmi per 2.200 miliardi di dollari in dieci anni senza un aumento delle tasse (in pratica per oltre la metà si trattava di tagli alla spesa ed alla sanità).

Manca ancora un mese al “fiscal cliff”, e le schermaglie, quindi, sono d’obbligo, prevediamo un tira e molla fino a Natale ed un accordo a San Silvestro.

Nessun dato macro ha influito sull’odierna seduta, Piazza Affari ha così festeggiato soprattutto un nuovo calo dello spread che anche oggi, in intraday, è sceso sotto la quota “psicologica” dei 300 punti terminando poi, però, non molto distante dal livello della vigilia a 306,65 basis points.

E così il nostro Ftse Mib (MDD: FTSEMIB.MDD - notizie) , al fixing, è tornato sopra la soglia dei 16.000 punti, non accadeva dallo scorso 18 ottobre, nelle ultime dodici sedute ha guadagnato l’8%, niente male! Oggi è stato un gran giorno per Banca MPS (Milano: BMPS.MI - notizie) (+6,86%) che, per la cronica debolezza, è stata la banca che ha maggiormente beneficiato delle decisione in ambito Eurogruppo.

A seguire Ubi Banca (Berlino: BPD.BE - notizie) (+4,26%) che mette a segno uno splendido “pieno” cominciando le contrattazioni a 3,03 euro e terminandole a 3,18 euro, nelle ultime dodici sedute un guadagno di 18 punti percentuali ed al momento è tornata una freccia verde anche per quanto riguarda la performance dell’anno in corso.

, Sul gradino più basso del podio Unicredit (EUREX: C2RI.EX - notizie) (+2,51%) lanciato verso quota 4 euro.

Ad interrompere il dominio del comparto bancario, Finmeccanica (Xetra: A0ETQX - notizie) (+2,39%) che torna a salire dopo due battute d’arresto e sembra proprio intenzionata ad andare a ritoccare i massimi dell’anno stabiliti nel lontano mese di febbraio.

Ed eccoci ad altre tre “Popolari”, Banco Popolare (Berlino: B8Z.BE - notizie) (+2,37%), Bper (+2,18%) e BpM (+2,07%).

Torna a salire anche Telecom (+2,07%) immessa, da Deutsche Bank (Xetra: 514000 - notizie) , assieme a Banca Intesa (+1,53%) fra i titoli da preferire nel corso del 2013.

Guardando al fondo della classifica troviamo Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) (-1,31%) al terzo ribasso di fila, quindi Tenaris (MDD: TEN.MDD - notizie) (-1,17%) ed Exor (EUREX: 572835.EX - notizie) (-0,99%) che interrompe così una striscia positiva che durava da quattro sedute.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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Nome Prezzo Var. % Ora
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