I mercati italiani aprono fra 2 ore 18 min

IDeaMi di DeA Capital e Banca Imi lunedì entra in Borsa

Did

Roma, 7 dic. (askanews) - IDeaMI SpA ha ricevuto il via libera da Borsa italiana per l'ammissione alle quotazioni da lunedì prossimo sul segmento AIM Italia. La società è stata costituta da Banca Imi e DeA Capital al fine di operare quale special purpose acquisition company.

L'ammissione - informa un comunicato - fa seguito al collocamento privato che ha avuto ad oggetto un numero di azioni ordinarie pari a 25.000.000 a un prezzo di sottoscrizione fissato a 10 euro per azione, a cui sono abbinate warrant, che consentono la sottoscrizione di ulteriori azioni a determinate condizioni, nel rapporto di n. 5 warrant gratuiti ogni n. 10 azioni ordinarie, di cui n. 2 warrant sono assegnati alla data di inizio delle negoziazioni sull'AIM Italia e n. 3 warrant sono assegnati alla realizzazione dell'operazione rilevante. L'ammontare del collocamento è stato quindi pari a 250 milioni di euro.

Il collocamento è stato rivolto a investitori qualificati e a investitori istituzionali esteri, nonché ad altri investitori con modalità tali, per qualità e/o quantità, da consentire alla società di rientrare nei casi di inapplicabilità delle disposizioni in materia di offerte al pubblico di strumenti finanziari, con un taglio minimo di sottoscrizione pari a 100.000 euro per ciascun investitore.

IDeaMI è la prima SPAC istituzionale promossa da Banca IMI e DeA Capital e sarà dedicata alla ricerca di target tra società italiane di medie dimensioni, non quotate, con elevato potenziale di creazione di valore.

Nell'ambito del collocamento i due promotori hanno sottoscritto, in parti uguali, azioni ordinarie per un ammontare complessivo di 41.250.000 milioni di euro, corrispondenti a n. 4.125.000 azioni ordinarie di IDEAMI, pari al 16,50% della raccolta.

Alla data di inizio delle negoziazioni, Banca IMI e DeA Capital deterranno inoltre, in parti uguali, n. 875.000 azioni speciali per un ammontare complessivo di 8,75 milioni di euro, equivalente al 3,5% della raccolta. Le azioni speciali non sono destinate alla negoziazione, sono senza diritto di voto e sono convertibili in azioni ordinarie al ricorrere delle condizioni e secondo le modalità previste dallo Statuto.

I promotori hanno assunto un impegno di lock-up avente ad oggetto le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione di dette azioni speciali.