Italia markets open in 2 minutes

Idee di investimento - Azioni - 24 febbraio 2020

Leo Campagna
Idee di investimento - Azioni - 24 febbraio 2020

Nonostante il coronavirus, non è sbagliato prendere rischi in portafoglio per il medio lungo termine. Mentre i titoli hi tech USA sembrano molto cari quelli cinesi mostrano ottime prospettive di crescita

NELL’AZIONARIO L’EUROPA FOCUS SUI TEMI VALUE E CICLICI

Le convinzioni chiave di Amundi sugli investimenti nel 2020 sono tre. La prima, come argomentato nell’articolo È ora di prendersi rischi: su geopolitica, crescita e ambiente è che non è il momento di essere troppo difensivi, perché i problemi a breve legati a coronavirus in Cina o ai negoziati commerciali tra Europa e Stati Uniti potrebbero schiudere opportunità per acquistare attivi rischiosi. Inoltre, se la situazione in Cina si stabilizza, la dinamica della crescita potrebbe migliorare in un contesto caratterizzato da bassi rendimenti. Nel breve le azioni USA potrebbero dar prova migliore, ma l’Europa è il mercato dove scommettere sui temi Value ciclici. Amundi vorrebbe l’esposizione alle azioni Emergenti, con le aspettative sugli utili che potrebbero decollare non appena verranno meno le problematiche legate al virus. La seconda convinzione è che nell’obbligazionario c’è minor focalizzazione sulla duration e maggiore sulla selezione del credito. In terzo luogo la selezione, che resta cruciale. Visto il restringimento degli spread, mercati azionari globalmente più costosi e un’esposizione complessiva e generalizzata al “fattore crescita”, la selezione è necessaria per non restare impigliati in titoli di minor valore che potrebbero penalizzare i rendimenti in caso di un aumento della volatilità. Una selezione basata sui fondamentali e sui criteri ESG, tenendo conto di tutti i fattori di rischio che potrebbero incidere sulle future valutazioni delle imprese, di cui il cambiamento climatico rimane il più discusso.

CAVALCARE L’INNOVAZIONE CON L’APPROCCIO SOSTENIBILE

Una selezione delle migliori aziende nel rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) che premiano le realtà più virtuose in termini di sostenibilità e stabilità per la creazione di valore nel tempo è anche la mission dell’Innovation 4 Future. Il fondo di Euromobiliare AM SGR, come illustrato nell’articolo Innovazione tecnologica: credere (e investire) nel futuro, è focalizzato sui cambiamenti che diventeranno sempre più presenti nelle nostre vite e focalizzati sui segmenti lifestyle, digital transformation, mobilità e infrastrutture sostenibili. Settori con le maggiori potenzialità di crescita, con l’idea di andare a intercettare le opportunità presenti in ambiti come l’educazione, i pagamenti elettronici, il fintech, la cybersecurity, i materiali innovativi e molti altri ancora. Il mondo degli investimenti non fa eccezione: anche qui, come in altri ambiti, è fondamentale non perdere l’onda della rivoluzione tecnologica per uscire vincitori.

LE BORSE DI LONDRA E TOKYO TRATTANO A LIVELLI INTERESSANTI

Nel frattempo il coronavirus resta al centro delle preoccupazioni. Gli investitori non devono farsi sopraffare dall’emotività per la diffusione dell’epidemia Tuttavia, in attesa di conoscerne l’effettiva pericolosità e, soprattutto, gli impatti sull’economia cinese e globale, farebbero bene a rafforzare le difese nei portafogli nel breve termine. È quanto sostengono nell’articolo “Titoli ipercomprati sui mercati, segnali di allerta per i tecnologici” gli esperti di Pictet Asset Management nel Barometro di febbraio. Entrando nello specifico delle scelte, il modello di analisi interna di Pictet AM delle valutazioni azionarie segnala una soglia di pericolo per Wall Street mentre le piazze finanziarie di Londra e Tokyo continuano a scambiare a livelli interessanti rispetto ai loro fondamentali. Per quanto riguarda le possibili coperture dei rischi di portafoglio, l’oro – per quanto inizi a sembrare costoso – resta una valida soluzione soprattutto in un ambiente in cui i tassi sono a zero e i rendimenti obbligazionari irrisori. I rischi potrebbero giungere non soltanto dal fronte geopolitico ma anche nel caso in cui la liquidità dei mercati risulti inferiore alle aspettative di mercato. “Sebbene i nostri indicatori tecnici continuino ad essere di segno positivo, emergono segnali di allerta per alcuni attivi che, in base ai nostri modelli interni risultano ipercomprati: obbligazioni high yield, titoli tecnologici e il peso messicano”, rivelano gli esperti di Pictet AM.

HI TECH, RISCHIO DI PESANTI RIPERCUSSIONI NEGATIVE IN BORSA

A proposito di tecnologia, a diversi osservatori sono tornate in mente le famose parole (“Irrational Exuberance”) pronunciate alla fine del ’96 dall’allora presidente della Fed Alan Greenspan che metteva in guardia dalla crescita esuberante di Wall Street che portò allo scoppio della bolla di Internet nel marzo 2000. Gli esperti di Zest si sono chiesti se sia possibile tracciare dei parallelismi con gli anni ’90. Titoli come Microsoft, Apple, Google, Facebook e Netflix sono stati i veri mattatori in questi ultimi tre anni. “I titoli growth come Microsoft, Google, Apple e simili continueranno ad attrarre gli investitori finchè riusciranno a incrementare i ricavi ed a trasformarli in flussi di cassa. Tuttavia, nel caso in cui, per qualsiasi motivo, la ‘narrativa della crescita’ dovesse cambiare, questi titoli subiranno il doppio colpo di compressione del multiplo e dei margini aziendali, con pesanti ripercussioni negative sul rispettivo valore di Borsa” fa sapere nell’articolo Titoli tech: i pericoli che chi investe in Microsoft, Apple e Google deve conoscere Alberto Conca, CIO Zest SA.

UNA MINIERA D’ORO DI DATI PER LE HI TECH CINESI

Restando in ambito tecnologico, c’è però da segnalare che le piattaforme innovative e strategie omnichannel stanno caratterizzando lo sviluppo delle società tech cinesi. “La maggior parte delle società in Cina sta abbracciando la tecnologia e questo sta cambiando il modo in cui le persone fanno acquisti, con Tencent e Alibaba che – grazie a soluzioni di pagamento leader, TenPay e AliPay – fanno da apripista. Proprio AliPay dovrebbe sbarcare in Borsa quest’anno”, , spiegano nell’articolo Tencent, Alibaba e non solo: buone opportunità per il Chintech Swetha Ramachandran, expert in luxury brands, e Amanda Lyons, expert technology di GAM Investments. Queste soluzioni di pagamento non solo consentono di velocizzare e migliorare l’esperienza del cliente in negozio, ma forniscono anche a Tencent e Alibaba una miniera d’oro, sotto forma di dati, che utilizzano per personalizzare e rafforzare l’esperienza dell’utente.