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Idee di investimento, la gestione attiva seleziona vincitori e vinti

Leo Campagna
·6 minuto per la lettura
Idee di investimento, la gestione attiva seleziona vincitori e vinti
Idee di investimento, la gestione attiva seleziona vincitori e vinti

Serve un accurato stock picking sui trend in atto sui mercati. In Europa e nei mercati emergenti esistono titoli solidi e a buon mercato ma le azioni statunitensi di qualità e i ciclici asiatici evidenziano una marcia in più

IN EUROPA TITOLI SOLIDI E A BUON MERCATO

Nel 2021 cambia tutto, la Brexit sarà conclusa, in USA c’è un nuovo presidente e i vaccini sono disponibili. I trend negativi del 2020 non sono ancora del tutto esauriti, ma si può contare su una netta ripresa degli utili societari e sul sostegno fiscale e monetario. In questo contesto, l’Europa vanta un gran numero di aziende solide, competitive e con utili in recupero. Per questo le aziende che hanno retto alla crisi e sono state ipervendute nel 2020 registreranno un rimbalzo. Lo sostiene, nell’articolo “Columbia Threadneedle: per l’azionario europeo il peggio è alle spalle, Ann Steele, Gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments, secondo cui molte società europee sono talmente a buon mercato da far ipotizzare un boom delle operazioni di fusione e acquisizione. Secondo Steele, il pessimismo sull’azionario europeo è ormai acqua passata, e per gli investitori ciò significa che vi sono potenziali guadagni da inseguire, anche se, data la presenza di leader e fanalini di coda, le performance come sempre dipenderanno dalla selezione dei titoli.

PREFERENZA ALL’EUROPA E AI MERCATI EMERGENTI

Secondo Kurt Schappelwein, Responsabile Multi Asset Strategies di Raiffeisen Capital Management , nel 2021 l’economia globale crescerà di circa il 5%, anche se intorno al numero c’è un’incertezza piuttosto elevata, poiché non si sa ancora ancora quando si tornerà alla normalità sociale ed economica. Incertezze che potranno essere sciolte solo dal progresso della campagna vaccinale. Per quanto riguarda le implicazioni di portafoglio, come si legge nell’articolo “Raiffeisen Capital Management ottimista sulle azioni nel 2021”, la casa d’investimento esprime una preferenza per le azioni, le obbligazioni societarie e quelle dei mercati emergenti. Per l’azionario la preferenza va all’Europa e ai mercati emergenti rispetto agli Stati Uniti, e ai settori ciclici rispetto a quelli difensivi, al value rispetto al growth e alle small cap rispetto alle large cap. In conclusione, Raiffeisen vede prospettive complessivamente positive, ma non uniformi, si aspetta battute d’arresto, e di conseguenza ritiene opportuno mantenere una certa liquidità per essere in grado di acquistare in caso di forti cali.

QUALITÀ AMERICANA E CICLICI ASIATICI

Gli scenari di base di Columbia Threadneedle prevedono un tetto del 2% per i rendimenti statunitensi a 30 anni e dell’1% per quelli a 10 anni, il che, secondo Maya Bhandari, Gestore di portafoglio Multi-Asset di Columbia Threadneedle Investments, dovrebbe creare condizioni favorevoli per rialzi più duraturi degli attivi di rischio. L’esperta, nell’articolo “Columbia Threadneedle positiva su azioni Usa e asiatiche”, sottolinea che la combinazione di titoli growth di qualità statunitensi e di titoli ciclici di qualità asiatici consentirà di beneficiare della crescita degli utili nel prossimo biennio, che sarà particolarmente notevole in Asia, caratterizzata da una leva operativa. Inoltre da qui al 2022 secondo Columbia Threadneedle gli utili dovrebbero crescere a un tasso composto del 10% in Giappone e di oltre il 17% nei mercati emergenti asiatici, perché l’Asia è avvantaggiata anche da condizioni monetarie interne accomodanti. In Cina, l’impulso al credito ha superato i massimi del 2016 ed è a un soffio dai livelli del 2012/13.

LA CINA TRAINA GLI EMERGENTI

Intanto Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager, di Pictet Asset Management, condividono l’ottimismo generale con stime per il 2021 più alte di oltre mezzo punto, ricordando che si profila comunque una perdita permanete di PIL del 4% circa rispetto al trend, con l’eredità di un divario dolorosamente ampio soprattutto nei servizi. I Paesi Emergenti, Cina in testa, riferiscono nell’articolo “Pictet AM: lo scenario resta favorevole per l’azionario” i due esperti di Pictet AM, dopo il sacrifico collettivo all’inizio della pandemia sono ora sostanzialmente fuori, con la produzione industriale ormai sopra i livelli di fine 2019 per la superpotenza che produce il 25% dei manufatti mondiali, il cui PIL è atteso al +9,5% nel 2021. La Cina ha inoltre riempito il vuoto di leadership globale lasciato dagli USA di Trump, siglando accordi importanti come la Regional Comprehensive Economic Partnership che coinvolge il 30% dell’economia e della popolazione globale e 2,2 miliardi di consumatori.

OPPORTUNITÀ PER GLI INVESTITORI ATTIVI

Resta il fatto, come fa notare Aberdeen Standard Investments nell’articolo “Ottimizzare l’asset allocation strategica investendo nel cambiamento climatico”, che gli scenari delineati sono spesso a lungo termine, mentre nel breve periodo la performance dei singoli settori può differire da quella prevista nei prossimi anni. Per esempio i titoli legati al petrolio possono registrare ottimi risultati nella fase di ripresa dopo una recessione, ma accusano difficoltà quando la domanda dei loro prodotti inizia a diminuire. Inoltre le implicazioni di rendimento sono molto più diversificate per i singoli settori e titoli. Questo si traduce in opportunità per gli investitori attivi e per quelli inclini ad allocazioni strategiche su portafogli tematici focalizzati sulla risoluzione dei problemi climatici. “Gli scenari climatici ci consentono di valutare regolarmente l’entità delle opportunità di investimento e di ottimizzare la nostra asset allocation strategica”, conclude l’Head of Strategic Asset Allocation, Global Strategy di Aberdeen Standard Investments.

VINCITORI E VINTI

A questo proposito, Matteo Astolfi, Managing Director di Capital Group, passa in rassegna i vincitori e i vinti della pandemia. Nella prima categoria troviamo e-commerce, cloud computing, streaming video, pagamenti digitali e rivenditori di complementi per la casa. Nella seconda, invece, ci sono ristoranti, alberghi, vendita al dettaglio, compagnie aeree e piccole imprese. Ora la sfida sarà intercettare i vincitori a lungo termine, in un contesto economico che sarà estremamente diverso, più efficiente e più dinamico. “Il nostro compito è individuare le società che presentano il potenziale per continuare a generare una solida crescita negli anni a venire”, specifica nell’articolo “Outlook Capital Group: 2021 anno di svolta verso la ripresa” Astolfi. Per esempio tra le esperienze che non possono essere digitalizzate, come le vacanze.

UN ACCURATO STOCK PICKING SUI TREND IN ATTO

Lo sforzo coronato dal successo dei gestori di GAM è stato quello di effettuare su scala globale un accurato stock picking come chiave per identificare i vincitori e intercettarli acquisendoli a valutazioni favorevoli. Dalla discussione è emerso il posizionamento generalmente pro-ciclico dei manager di GAM, in considerazione della ripresa globale dalla crisi da Covid-19. La leadership del mercato, come si legge nell’articolo “GAM: come sfruttare i trend accelerati dal Covid-19”, verrà assunta da aziende diverse rispetto allo scorso anno, ma a livello generale GAM guarda positivamente al beta, anche se i suoi gestori credono che resti estremamente forte l’opportunità di generare alpha a beneficio dei clienti. Il Covid-19 ha messo il turbo ad alcuni trend già in atto e ne ha generati di nuovi, aprendo nuove sfide per molte aziende, soprattutto quelle più deboli, che dovranno scegliere tra adattarsi o scomparire.