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Il 31 marzo lo sblocco dei licenziamenti: ecco la situazione

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Il 31 marzo lo sblocco dei licenziamenti: ecco la situazione
Il 31 marzo lo sblocco dei licenziamenti: ecco la situazione

Il ministro Orlando ha incontrato i sindacati per affrontare la questione lavoro e valutare nuove misure in vista dello stop al blocco dei licenziamenti. Domani sarà la volta delle imprese

Tra le sfide più importanti del prossimo governo c’è sicuramente quella del lavoro. Mario Draghi e il ministro Andrea Orlando hanno già cerchiato sul calendario la data del 31 marzo: quel giorno, infatti, scade il blocco dei licenziamenti imposto il 17 marzo del 2020. Una data cruciale anche per i sindacati e per le imprese. Se i primi, nelle scorse settimane, hanno fatto pressioni per evitare “lo scoppio di una bomba sociale”, Confindustria attende risposte dal governo per cercare di avere maggiore chiarezza sul futuro.

IL NODO CASSA INTEGRAZIONE

L’Italia, insieme alla Spagna, è uno dei pochi paesi europei in cui vige lo stop ai licenziamenti. Per “congelare” il mondo del lavoro al periodo pre-Covid, il governo ha stanziato fondi attraverso la cassa integrazione. In pratica è lo Stato a pagare i lavoratori che le aziende lasciano a casa per colpa della crisi, anche se non sono mancati ritardi e intoppi nell’erogazione della cassa. Inoltre, questo provvedimento (in vigore fino al 31 marzo per la cassa ordinaria, fino al 30 giugno per quella in deroga) riguarda solo i lavoratori assunti con contratto stabile. Restano fuori, ovviamente, i lavoratori precari o autonomi.

EMERGENZA PER CHI NON HA TUTELE

Non a caso i posti di lavoro persi in questi mesi di crisi provocata dalla pandemia riguardano proprio i lavoratori meno tutelati. Nel 2020, secondo i dati Istat, i posti di lavoro persi sono stati 444mila. Solo a dicembre hanno perso il lavoro in 101mila, di cui 99mila donne: segnale evidente che l’occupazione femminile, in Italia, è quella meno protetta e più fragile.

L’INCONTRO CON I SINDACATI

Nel pomeriggio di ieri (domenica 14 febbraio) il ministro Orlando ha incontrato i sindacati Cgil, Cisl e Uil proprio per affrontare il tema spinoso del blocco dei licenziamenti e della riforma degli ammortizzatori sociali, dossier giù sul tavolo della ministra Catalfo. I sindacati hanno chiesto l’estensione delle indennità anche per autonomi, precari e stagionali, in particolare del settore turismo e spettacolo. Domani il ministro del Lavoro Orlando incontrerà le imprese, che chiedono di capire se le misure del governo saranno sulla stessa lunghezza d’onda del governo precedente oppure se le risorse verranno ripartite in modo diverso.

IL COMMENTO DI ORLANDO

"Alla fine del giro di incontri - ha scritto il ministro Orlando su Facebook - proporrò un’agenda delle questioni da affrontare che tra le priorità vede, come ho espresso: ammortizzatori sociali e crisi occupazionale di donne e giovani. Questo è l’orizzonte sul quale credo sia urgente iniziare a muoverci".