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Il 730 precompilato slitta al 10 maggio

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Il 730 precompilato slitta al 10 maggio
Il 730 precompilato slitta al 10 maggio

A causa del differimento al 31 marzo della trasmissione telematica della Certificazione unica, il Mef posticipa il termine del 30 aprile per consultare online la dichiarazione dei redditi precompilata

Dal 30 aprile al 10 maggio. Arriva la proroga del 730 precompilato. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione la dichiarazione precompilata il 10 maggio, spostando così la scadenza che prima era fissata al 30 aprile. Il Mef ha annunciato che nel decreto Sostegni, in attesa di approvazione la prossima settimana, verranno differti al 31 marzo (facendo slittare la precedente scadenza del 16 marzo) i termini di trasmissione telematica della “Certificazione unica” all’Agenzia delle Entrate e di consegna agli interessati.

PIÙ TEMPO PER LA TRASMISSIONE DEI CUD

Per poter consultare il proprio modello 730 precompilato serve che tutte le dichiarazioni uniche collegate al profilo fiscale del contribuente siano disponibili. Di norma, la campagna del modello 730 dovrebbe cominciare il 30 aprile. Quest’anno, però, slitta al 10 maggio. E non è escluso che possa essere spostato di qualche giorno anche la data della quale si potrà iniziare ad inviare il modello all’Agenzia.

SI SPOSTA IL TERMINE DELL’INVIO DEI DATI

La proroga al 31 marzo 2021 non riguarda solo la Certificazione unica, ma anche l’invio da parte di banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari all’amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata.

POSTICIPATO ANCHE IL TERMINE PER FATTURE ELETTRONICHE

Cambia anche il termine per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019: gli operatori potranno avere tre mesi in più a disposizione. La proroga delle fatture elettroniche, fa sapere il Mef, “tiene conto del fatto che l’adempimento in oggetto costituisce una novità nel panorama delle scadenze tributarie, in quanto l’obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati è stato introdotto a decorrere dalle operazioni effettuate il 1 gennaio 2019, per cui è la prima volta che occorre procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse e ricevute nel periodo d’imposta”.