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"Il bazooka della Fed da solo non basta"

Virgilio Chelli

Nathan Sheets, chief economist di PGIM Fixed Income, gestore delegato di Pramerica SGR avverte che i mercati vogliono vedere misure altrettanto radicali di politica fiscale. Ma alla fine sarà determinante soprattutto l’evoluzione del contagio

La Federal Reserve americana sta caricando il suo bazooka di tutte le munizioni disponibili con interventi di un’entità e portata che non è esagerato definire straordinari. Tuttavia puntualmente, a ogni annuncio, i mercati reagiscono inizialmente con un recupero per poi riprendere un andamento estremamente volatile come abbiamo visto nelle ultime settimane. La strategia della banca centrale americana sembra sia quella di cercare di "anticipare il problema" e di prevenire così l'intensificarsi delle tensioni per l'economia e per i mercati derivanti dalla crisi da coronavirus.

LA FED STA CONCENTRANDO TUTTO IL PESO DEL SUO BILANCIO PER RISOLVERE LE CRITICITÀ

Nathan Sheets, chief economist di PGIM Fixed Income, gestore delegato di Pramerica SGR, analizza in un commento le misure adottate recentemente dalla Fed che mettono a disposizione una notevole quantità di risorse, essenzialmente prive di vincoli, per sostenere il funzionamento del mercato, senza porre tetti quantitativi e orizzonti temporali agli interventi. Secondo Pramerica SGR, con questa azione la Fed sta concentrando tutto il peso del proprio bilancio per la risoluzione delle criticità legate alla liquidità che si sono verificate nel mercato dei Treasury con un'azione drastica che rappresenta realmente un bazooka.

AZIONE CONCERTATA CON LE ALTRE BANCHE CENTRALI PER GARANTIRE LIQUIDITÀ IN DOLLARI

L’azione della Fed è anche diretta a rendere più allettante l'assunzione di prestiti per contribuire a finanziare un'ampia fascia di banche commerciali e a mantenere il flusso di prestiti alle famiglie e alle imprese. Questo si è aggiunto alla mossa concertata con le altre banche centrali per la riapertura delle le linee di swap sul dollaro garantendo così la liquidità in dollari all’intero mercato globale.

DA VEDERE SE LE BANCHE ACCONSENTIRANNO A SACRIFICARE RISERVE IN UNA FASE DI STRESS

L’esperto di Pramerica SGR osserva che la possibilità concessa dalla Fed alle banche di attingere alle riserve di capitale per sostenere l'erogazione di credito nei mesi a venire solleva molte incertezze, perché bisogna verificare se le stesse banche saranno disposte a permettere che i coefficienti patrimoniali scendano durante un periodo di stress, mentre non è ancora chiara l’entità della riduzione consentita e neanche se ci sarà effettivamente una domanda di credito tale da giustificare un ricorso alle riserve.

“La liquidità non basta, sul mercato azionario serve cautela”

“La liquidità non basta, sul mercato azionario serve cautela”

ALLA FINE SARÀ DETERMINANTE LA GRAVITÀ E LA DURATA DELL’EPIDEMIA

Secondo Sheets, un'altra questione aperta è se le azioni della banca centrale si riverseranno alla fine sui mercati del credito. In conclusione, con la nuova politica molto aggressiva la Fed indica di comprendere chiaramente la gravità della situazione, ma i mercati vogliono vedere, al di là degli annunci, anche concrete misure fiscali altrettanto consistenti e di rapida erogazione oltre che misure efficaci per contenere il virus. Perché, in ultima analisi, conclude Sheets, la performance di economia e mercati “sarà determinata principalmente dalla gravità e dalla durata dell'epidemia”.