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Il Bitcoin sprofonda sotto i 10.000 dollari

Voz

Roma, 17 gen. (askanews) - Il Bitcoin continua a sprofondare: la cosiddetta criptovaluta è caduta fin sotto quota 10 mila dollari, con un minimo di giornata a 9.958 dollari, sui minimi da fine novembre secondo la piattaforma Coindesk. Questo mentre i media cinesi a controllo statale confermano l'imminente arrivo di una stretta regolamentare su questo segmento e dalla Bce sono giunti nuovi moniti. Appena un mese fa il Bitcoin (il 16 dicembre) si era avvicinato alla soglia psicologica dei 20 mila dollari, laddove nello stesso periodo di un anno prima fluttuava al di sotto dei 1.000 dollari.

Il giro di vite annunciato in Cina giunge dopo che nei mesi passati l'esuberanza di questo e altri prodotti, accompagnata da una costante volatilità, aveva alimentato allarmismi da parte del settore finanziario. Misure restrittive sono state ipotizzate anche dalla Corea del Sud, dove avviene circa un quinto di tutte le transazioni mondiali sul Bitcoin. Cadute a due cifre nelle ultime settimane hanno coinvolto altre criptovalute e complessivamente, secondo alcune stime, il segmento ha bruciato 200 miliardi di dollari di "capitalizzazione".

Secondo il vicepresidente della Bce, Vitor Constancio questi prodotti innanzitutto "non sono monete", ha detto in una intervista a La Repubblica. "Non sono in grado di garantire le funzioni classiche di una moneta. La prima è quella di essere una stabile unità di conto con la quale esprimere il valore di altri beni". Un ulteriore monito riguard è insito nella terminologia scelta dal banchiere centrale: "io chiamo quegli strumenti 'tulipani', per ricordare il famoso crollo della bolla su quei fiori in Olanda nel Seicento. I prezzi crescenti hanno portato a una capitalizzazione così alta che se crollano potrebbero avere conseguenze".