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Il Cern posa la prima pietra del Science Gateway

·5 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 21 giu. (askanews) - Il Cern ha celebrato oggi la posa della prima pietra del Science Gateway, nuovo centro per l'educazione scientifica e la cultura, che è stato presentato per la prima volta nel 2019 a Ginevra con il sostegno della Fca Foundation (il ramo di Stellantis che opera con finalità benefiche). Secondo quanto riporta una nota, alle cerimonia erano presenti Fabiola Gianotti, direttore generale del Cern, John Elkann, presidente di Stellantis e di Fca Foundation, principale sostenitore del progetto, Renzo Piano, architetto e fondatore del Renzo Piano Building Workshop, e Antonio Hodgers, in rappresentanza del Cantone di Ginevra.

Con una superficie di 7.000 metri quadrati, il Science Gateway metterà a disposizione una molteplicità di spazi e attività, incluse mostre che sveleranno i segreti della natura, dall'infinitamente piccolo (particelle elementari) all'infinitamente grande (struttura ed evoluzione dell'universo). Le mostre saranno dedicate anche agli acceleratori del Cern, agli esperimenti condotti dal centro di ricerca e all'elaborazione dei dati, a come gli scienziati usano queste risorse nelle loro ricerche, e a come le tecnologie del Cern offrano un contributo alla società. Gli esperimenti pratici saranno un ingrediente fondamentale del programma educativo del Science Gateway e permetteranno ai visitatori di provare in prima persona cosa significhi essere uno scienziato.

Le attività immersive, prosegue il comunicato, promuoveranno il pensiero critico, l'analisi fondata sull'evidenza empirica e l'utilizzo del metodo scientifico, strumenti oggi importanti qualunque sia il percorso che si intraprenderà nella vita.

"Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine ai molti partner dei nostri Stati membri e associati, e a tutti coloro che stanno trasformando in realtà il Cern Science Gateway, in particolare ai nostri generosi donatori. I tempi difficili che abbiamo vissuto negli ultimi 18 mesi hanno dimostrato il valore permanente della scienza e la necessità di una cooperazione che vada al di là delle frontiere. La scienza unisce le persone e mostra quanto il genere umano possa realizzare, quando mette da parte le differenze e si concentra sul bene comune. La scienza dà speranza e fiducia in un futuro migliore. Vogliamo che il CERN Science Gateway ispiri con la bellezza e i valori della scienza tutti coloro che verranno a visitarlo", ha dichiarato Gianotti, durante il suo discorso di apertura.

Il progetto sarà finanziato grazie a donazioni esterne, con Stellantis, attraverso la Fca Foundation, come maggiore sostenitore. "Noi di Stellantis crediamo fortemente nell'importanza dell'istruzione e guardiamo con particolare interesse ai settori della scienza e della tecnologia", ha dichiarato John Elkann. "Come abbiamo imparato nell'ultimo anno, affrontando e superando la crisi legata al Covid-19, supportare l'istruzione STEM si è dimostrato il modo più efficace per contribuire a mantenere le nostre società aperte e sicure". "Tra le numerose iniziative che supportiamo presso le nostre comunità, siamo onorati di sostenere l'ambizioso e innovativo progetto Science Gateway, il cui scopo è stimolare la curiosità e far conoscere e amare la scienza in ogni sua dimensione dal maggior numero di persone possibile, dai bambini fino agli adulti di ogni età - ha aggiunto Elkann -. Siamo molto orgogliosi della nostra partnership con il Cern, un'organizzazione con cui condividiamo valori simili e l'ottimismo per il futuro. Il nostro impegno in un contesto tanto stimolante è anche un modo per onorare la memoria di Sergio Marchionne, la sua poliedrica curiosità intellettuale e la sua passione per la fisica, per i suoi metodi rigorosi e basati sull'evidenza e tuttavia sempre aperti e creativi".

Come parte del portafoglio educativo del Science Gateway, il Cern e Stellantis, attraverso la Fca Foundation e la consulenza della Fondazione Agnelli, svilupperanno un progetto di educazione alla fisica basato sull'indagine e dedicato alle scuole medie italiane.

Il Science Gateway, che si prevede aprirà le sue porte nel 2023, sarà ospitato in una nuova iconica struttura "carbon neutral" progettata dallo studio di architettura di fama mondiale Renzo Piano Building Workshop, sul sito del Cern a Meyrin, vicino a un'altra struttura rappresentativa del centro di ricerca, il Globo della Scienza e dell'Innovazione.

"L'istruzione, le discipline Stem in particolare, così come avere più donne come Fabiola e le sue colleghe che possano rappresentare il valore di queste discipline sono molto importanti ed è per questo che siamo particolarmente onorati di associare il nostro nome al Science Gateway. Il Science Gateway - ha detto ancora Elkann - è un progetto ambizioso che presto diventerà realtà e aiuterà i giovani, ma anche i meno giovani, persone di ogni generazione, a conoscere le attività che si svolgono in questo luogo, al Cern, ed è una prospettiva importante perché ci dà fiducia nel futuro che ci aspetta".

"Infatti è fondamentale sapere che il lavoro che si svolge al Cern, che è molto complesso, almeno per me, ha effetti del tutto tangibili sul nostro sapere e, soprattutto, sull'evoluzione del nostro mondo. Un paio d'anni fa eravamo qui senza avere la minima idea di ciò che sarebbe successo. In quel momento, guardavamo con grande aspettativa a questo traguardo e oggi, nonostante tutto, siamo qui a posare la prima pietra. E se siamo qui è anche grazie alla scienza e alla tecnologia che ci hanno permesso di gestire, risolvere e superare questo periodo così difficile. L'occasione di oggi rappresenta per me un segno di grande ottimismo e vorrei sottolineare che, come azienda, come Stellantis, condividiamo gli stessi valori del Cern, così come condividiam una massiccia dose di ottimismo per il futuro. È un esempio magnifico vedere le attività che si svolgono qui e il modo in cui vengono condotte, con persone di Paesi e religioni diverse, a dimostrare che si può vivere tutti insieme senza conflitti. Questa è la stessa ambizione che coltiviamo come azienda: anche noi siamo un'entità che riunisce in sé molte culture e siamo particolarmente fieri di associare il nostro nome a questo progetto. Vorrei anche ricordare Sergio Marchionne, che ci ha lasciato nel 2018, e che il pubblico qui presente sicuramente conoscerà. Conoscendo la profonda passione che nutriva per la scienza e per la fisica, siamo molto felici che anche il suo nome venga associato a questo progetto. Grazie a tutti, sono molto, molto impaziente di vedere quest'opera completata. Arrivederci a presto!", ha concluso l'industriale.

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