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Il certificate che ti viene incontro con il 13% di profitto

Andrea Galeazzi
·3 minuto per la lettura

Inizio questo post tirando un po' le somme su alcune situazioni presentate in passato.

Partiamo dal Portafoglio Italia 2021, ho deciso che rilascerò aggiornamenti sul suo andamento ogni 3 o 4 settimane. Per questa settimana diciamo che abbiamo incassato due acconti sui dividendi che porta il dividend yield già consolidato dopo due settimane al 1,7%. Ritengo probabile che il target sul dividendo che avevo ipotizzato possa addirittura essere superato.

Vediamo poi il post della scorsa settimana su Netflix: chiamata estremante felice visto che pochi giorni dopo la stessa Netflix ha annunciato di aver superato i 200 milioni di abbonamenti. Il titolo è così schizzato verso l’alto. Anche il certificate gli è andato dietro, naturalmente attenuando il rialzo, arrivando a 106 €. Se si pensa che la scorsa settimana sono entrato a 99,5€ , direi che non c’è male. Per chi avesse seguito la posizione può gestirla in due modi:

  1. tenere il certificate fino a scadenza ed incassare 111€ a fine anno (a meno che Netflix non faccia un -40% in 11 mesi);

  2. realizzare subito questo 6% ed allocare il capitale su un altro prodotto.

Naturalmente ciò dipende dalla situazione del portafoglio di ciascuno, a voi quindi la scelta.

Altri due certificate che sono stati rimborsati anticipatamente e che mi hanno dato piacevolissime soddisfazioni sono stati:

  1. quello sulle compagnie aeree che hanno fruttato un bel 23% in 6 mesi e meglio ancora

  2. quello preso per ottimizzare le posizioni fiscali che in due mesi e mezzo si è chiusa con un +27,87%.

Potete verificare voi stessi date, contabilità e strategie delle operazioni citate, in assoluta trasparenza, elemento distintivo del mio sito.

Voglio ora rimarcare il fatto che le ultime due operazioni sono scadute anticipatamente e questo ha fatto una bella differenza. Infatti il guadagno che ci saremmo trovati a realizzare in più anni è stato “concentrato” in molto meno tempo.

Tutto merito dell’opzione autocall che permette al certificate di essere rimborsato anticipatamente se i sottostanti, oltre che sopra il livello di barriera, si trovano anche sopra il livello di strike.

Proprio in quest’ottica vado a presentare il prossimo certificate, che ha anche un’opzione ulteriore a quelle finora viste.

Tipo: Express Worst

Molte degli aspetti già lì conoscete, quindi li accenno brevemente: per ogni mese che ambo i due sottostanti si trovano sopra le rispettive barriere si ha diritto ad una cedola di 0,61€ a certificate. Essendo lo stesso attualmente acquistabile a 93,5€, parliamo di un flusso potenziale cedolare pari a 7,83% a cui andrebbe sommato un 6,95% di rendimento da capitale visto che il certificate verrà rimborsato a 100€. La scadenza naturale del certificate è a gennaio del 2024, perciò questo 6,95% andrebbe spalmato su tre anni. Ma anche qui è presente l’opzione autocall ed un’autocall ancora più vantaggiosa classica: si chiama comunemente step down.

In parole semplici il livello a cui si ha diritto al rimborso anticipato viene abbassato con lo scorrere del tempo, aumentando così la probabilità di ottenere il rimborso anticipato. In particolare per questo prodotto tale livello si abbassa del 5% ogni 6 mesi. Attualmente siamo già al 95%, che significa per il titolo peggiore BNP Paribas, che il rimborso è già possibile a 47,4573€.

Vediamo l’analisi tecnica cosa ci dice:

La barriera è posta su un importante supporto, violato solo in occasione dei minimi di marzo/aprile del covid-19. Dall’altra parte il livello di rimborso anticipato è decisamente più vicino. Sembra quindi che anche in questo caso le probabilità siano a nostro favore.

Tengo infine a precisare che, come tutti i post di questo blog, questo non vuole essere assolutamente un invito all'acquisto, bensì un analisi indipendente fatta in questi giorni dal sottoscritto.

Autore: Andrea Galeazzi Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online