Italia markets open in 2 hours 19 minutes
  • Dow Jones

    34.742,82
    -34,94 (-0,10%)
     
  • Nasdaq

    13.401,86
    -350,38 (-2,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.635,11
    -883,23 (-2,99%)
     
  • EUR/USD

    1,2146
    +0,0012 (+0,10%)
     
  • BTC-EUR

    45.659,70
    -3.418,54 (-6,97%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.463,59
    -97,70 (-6,26%)
     
  • HANG SENG

    27.982,21
    -613,45 (-2,15%)
     
  • S&P 500

    4.188,43
    -44,17 (-1,04%)
     

Il Chianti torna in Cina con due grandi eventi

Red-Pie
·1 minuto per la lettura

Roma, 6 nov. (askanews) - Un doppio grande evento per tornare sul mercato cinese: il Consorzio Vino Chianti parteciperà a Interwine Canton 2020 (9-11 novembre - Canton) e al QWine 2020 (14-16 Novembre - Qingtian). A Canton il Consorzio sarà presente con 10 aziende, e un bancone istituzionale dedicato alla denominazione con 24 etichette di 14 aziende, proponendo una degustazione orizzontale dell'annata 2016 di Chianti Riserva. A Qingtian invece, dopo la grande accoglienza del 2019, il Consorzio torna sempre con 10 aziende, per un totale di 74 etichette, e una degustazione verticale dedicata al Vin Santo del Chianti Doc con un collegamento virtuale dall'Italia. "Il ritorno in Cina è fondamentale - afferma Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - significa che le aziende ripartono con le attività di marketing; in maniera un po' zoppa, perché non c'è la presenza diretta dell'azienda dall'Italia, ma è comunque un'opportunità per affrontare nuovamente il mercato cinese, far assaggiare i prodotti, intrattenere rapporti commerciali, malgrado l'amarezza che rimane nel non poter condividere questo momento fisicamente con i compratori". Oggi la Cina rappresenta circa il 5% del mercato del Vino Chianti, "ma la sua rilevanza - spiega Busi - non è legata tanto ai numeri attuali, quanto alla crescita importante che il Chianti sta avendo da qualche anno su quel mercato e, viste le dimensioni che quel mercato ha, è chiaro che si intravede una possibilità di sviluppo commerciale veramente importante. Non ci sentiamo di escludere che da qui a qualche anno la Cina possa diventare il mercato più importante per il Chianti".