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Il commento dell'ex direttore del Tg4 dopo l'affidamento ai servizi sociali

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emilio fede napoli giovani
emilio fede napoli giovani

Nella giornata di venerdì 18 settembre era arrivata la notizia che Emilio Fede ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. L’ex direttore del Tg4 è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi nell’ambito del processo Ruby-bis era agli arresti domiciliari e ora potrà uscire di casa tutti i giorni dalle 6.30 alle 22. Attualmente Fede vive a Segrate, nell’hinterland milanese, ma all’Ansa ha fatto sapere di volersi trasferire a Napoli non appena possibile, per poter stare vicino ai giovani, aiutarli, e così combattere la camorra. Potrà anche uscire dalla Lombardia, ma solo se autorizzato dall’Ufficio esecuzione penale esterna.

Emilio Fede: “Vivrò a Napoli, con i giovani”

“Mi sento più libero. Appena sbrigate le pratiche andrò a Napoli, vivrò là il resto della mia vita con mia moglie e con una popolazione straordinaria“. C’è felicità e commozione nella voce di Emilio Fede, che è uscito per prendersi “un gelato e dei dolcini” nel pomeriggio, dopo la decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che gli ha concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali, per espiare i meno di quattro anni residui di pena per il caso ‘Ruby bis’ dopo aver trascorso circa un anno in detenzione domiciliare.

“Ho accolto questa decisione con grande rispetto nei confronti della giustizia e delle forze dell’ordine che ci proteggono. Ho espresso la voglia di essere assegnato a un istituto con ragazzi in bilico fra il bene e il male – dice al telefono con l’Ansa -. Vorrei state con i giovani, aiutarli a vivere una vita più serena e sicura, perché la camorra è una tragedia ma si può combattere educando i ragazzi a capire che la vita non è fatta solo di violenza”.