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Il comparto del gas per un 12.4% annuo

Andrea Galeazzi
·3 minuto per la lettura

Ultimo post prima di Natale e probabilmente dell’anno. La settimana entrante sarà di soli tre giorni ed i volumi saranno inevitabile sottili. Difficilmente effettuerò operazioni in questo periodo, ma mai dire mai. In realtà sfrutterò principalmente questo periodo per pianificare le strategie per il prossimo anno, anche perché un po' dei certificate in portafoglio saranno rimborsati o per scadenza naturale o per attivazione dell’opzione autocall. Alcuni di questi sono anche stati proposti nel blog e ne citerò qualcuno (mi perdonerete se alcuni mi sono sfuggiti). Inoltre, visto che molti di voi sono interessati, vi anticipo che tenterò di “riassemblare” il Portafoglio Italia, che, a seguito del divieto di distribuzione dei dividendi per gli istituti bancari da parte della BCE, è stato momentaneamente accantonato. Naturalmente dovrò apportare alcune modifiche al mio algoritmo visto che i dati dell’anno corrente risentono di tali anomalie, ma ci sarà modo di tornare sull’argomento in futuro.

Tornando ai certificate che a breve saranno liquidati (nel mese di dicembre) abbiamo: Société Générale, una strategia da quasi il 10% in 6 mesi, Una pazza idea (strategia su Atlantia che tanto pazza non è stata), e anche quella che non è andata così bene: Fidarsi del recente recupero del FTSE-MIB? Strategia prudente da 11% annuo.

Un altro certificate che verrà rimborsato a breve è quello presentato in Non mi fido della situazione, ma non rinuncio alle occasioni. Questo è stato un certificate ha avuto vita molto breve grazie al forte recupero di ENI nell’ultimo mese. Il certificate ha comunque fatto il suo dovere dando stabilità sui prezzi ed un buono flusso cedolare. Un buon sostituto, sia per struttura che per sottostanti, che ho iniziato a monitorare è quello che segue:

  • Tipo: Crescendo maxicedola

A prima vista la cedola offerta può sembrare non all’altezza di quelle a cui siamo abituati, ma bisogna sempre approfondire i prodotti su cui si vuole investire. Innanzitutto la maxi cedola è già stata staccata, però grazie a ciò è possibile acquistare il certificate attorno agli 850€, il che porta la cedola reale a 5,39% a cui va quindi sommato un 17,65% sul guadagno generato dal rimborso in circa due anni e mezzo ossia il 7% annuo. Quindi facendo un conto al netto di qualche decimale, il potenziale si aggira attorno al 12,4% annuo. Come vedete una bella differenza con una prima analisi superficiale. L’altro aspetto da tenere in considerazione sono sempre i sottostanti. Stiamo parlando di public utilities che sono i titoli a minor volatilità del mercato! Il peggiore del paniere è Enagas e l’analisi tecnica ci dice quanto segue:

Ottimo il posizionamento della barriera vero? Proprio sotto i minimi fatti segnare a Marzo in piena crisi Covid e stiamo parlando di una barrire discreta, cioè che può anche essere perforata durante la vita del certificate, l’importante è che alla scadenza tutti e tre i titoli si trovino sopra la barriera.

Detto ciò, vi faccio i miei auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Autore: Andrea Galeazzi Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online